in Valgrande : Corni di Nibbio
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Nel Parco Nazionale della Valgrande (e dintorni...)

Corni di Nibbio     Il Logo del Parco della Val Grande


 
Immagini panoramiche dei Corni di Nibbio :
immagini panoramiche dei Corni di Nibbio . panoramica dei Corni di Nibbio da nord-est (dal Corno del Pedum)
Corni di Nibbio...

 All'inizio della Val d'Ossola, dopo i laghi, dirigendosi verso nord, sulla destra si nota  una  cresta dentellata, dall'aspetto poco attraente, un po' cupa, quasi a voler "proteggere" la Valgrande....  Sono i Corni di Nibbio, a cui solitamente si getta solo uno sguardo, e poi si prosegue,  magari verso montagne più "importanti"...

 Il toponimo Corni di Nibbio (come suggerisce il nome), si riferisce in realtà alle cime che precedono immediatamente il Lesino, ma ormai per consuetudine si intende tutta la cresta tra il tranquillo e panoramico monte Faiè, ed il Lesìno.

 I sentieri segnalati sono presenti solo all'inizio della cresta e raggiungono il Faiè e la Cima Corte Lorenzo, che è sempre una salita  interessante; avvicinandosi alla cima, si ha una piccola "anteprima" di quello che è possibile incontrare più a nord.

 Anche a causa delle asperità del territorio, pochi gli alpeggi presenti, di cui alcuni nemmeno segnati sulla carte, come Curt Sgiuana, l'Alpe Corte Lorenzo, (che pure dà il nome alla cima soprastante), e il Casin, che era il ricovero di minatori che estraevano il nichel nel canale che scende dalla Bocchetta del Tranquillo, (alcuni testi lo collocano erroneamente nella Val Foiera, sul versante opposto).

 Le quote sono basse, inferiori ai 2000 metri, ma i dislivelli sono comunque notevoli,  partendo dal fondovalle Ossolano.
 Si sale seguendo tracce di vecchi sentieri, spesso poco visibili, che in passato erano utilizzati, oltre che per i pochi alpeggi presenti in zona, anche per raggiungere alcune bocchette, come quella di Lavattel, da dove scendevano le teleferiche che portavano il legname a valle. L'incontro con i camosci è assicurato, gli spazi sono angusti anche per loro...

 


 Ma è arrivando sulla cresta che si trova la vera "magia" di questi luoghi, dopo ore di faticoso cammino, qui ci si trova veramente al confine fra due mondi, da una parte arrivano i rumori della pianura, il treno, vicini ma al contempo lontanissimi....

 Poi, basta qualche passo in direzione dell'altro versante, ed ecco che tutto scompare, resta il soffio del vento, il suono dell'acqua del torrente che scorre laggiù in fondo, e sei in Valgrande...

Aprile 2013 :

Sul percorso che dagli Asaa porta alla Bocchetta di Lavattel è presente una frana, vedi sul forum in questa pagina.



 Punti di appoggio in zona sono il rifugio Fantoli all'Alpe Ompio e il Bivacco di Orfalecchio.

Avvertenze... 


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