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 La Cima Corte Lorenzo è ben conosciuta dai frequentatori della Valgrande, con un percorso facile (ma non banale), e in parte attrezzato permette, in circa 4 ore da Ompio, di "avvicinarsi" alla parte più "selvaggia" del Parco...

 Come spesso accade per le cime più frequentate, al di fuori del percorso della via normale, ci si trova quasi in assoluta solitudine...

 In particolare, il versante ovest è pressoché dimenticato; qui i sentieri sono quasi scomparsi, e gli unici incontri possibili sono con qualche cacciatore... (tenerlo presente se ci si va in autunno-inverno...); si passa da alpeggi "dimenticati" (anche dalle cartine geografiche...), e poi, salendo verso la cresta, ecco che si ritrova la "magia" dei Corni di Nibbio... In un ambiente fantastico... laggiù in fondo i rumori e i suoni della "civiltà" vicini, ma allo stesso tempo lontanissimi, molto più della reale distanza fisica....

 Forse è qui la vera "wilderness", più che in molte aree nel territorio del Parco... qui in una natura aspra, faticosa, impegnativa, ma affascinante...

 

 
      L'Alpe Corte Lorenzo :


 Negli ultimi anni la visita da Albo alla zona dell'Alpe Corte Lorenzo è diventato un itinerario relativamente frequentato; ai tempi della mia prima visita, invece era conosciuta solo da qualche "appassionato" di questi ambienti "selvatici"...

 Rimane comunque sempre un percorso interessante e piacevole, se si trova una giornata limpida, la balconata del pianoro dell'alpe permette di ammirare un piacevole panorama sulla bassa Ossola e anche sulle cime più lontane, un luogo adatto per una rilassante e riflessiva sosta...


 Oltre alla "via normale" l'Alpe Corte Lorenzo la si può raggiungere seguendo percorsi più impegnativi, e anche si possono "inventare" diverse combinazioni di itinerari, da Albo, da Vercio, e anche dal Casin (vedi questa pagina).

(Avvertenze...)

 Lo sperone della cima che, verso ovest, si protende verso la pianura, presenta una parete rocciosa alta circa duecento metri che si eleva da una dorsale in parte boscosa, che sale da La Piana, piccolo e solitario falsopiano, bel balcone sull'Ossola dove si trovano i prati dell'Alpe Corte Lorenzo.

 A La Piana ci si arriva salendo da Albo, oppure da Vercio traversando a monte della cava di marmo di Candoglia.

 

  - Da Albo :


 Il sentiero (che, successivamente alla prima visita, è stato segnalato; ora si trova anche una scritta sull'asfalto all'inizio del percorso...), ha inizio a fianco della siepe dell'ultima casa che si trova a nord del paesino, dopo il torrente; la traccia conduce a un canale, curva a sinistra dove si trovano dei bei gradini intagliati nella roccia, poco dopo, a un bivio, si va a destra giungendo alla solitaria Cappella della Vardarola.

 In seguito il sentiero diventa meno evidente, si seguono i segni di vernice e si passa dagli alpeggi dei Balmesc e dei Mundasc, incontrando una bellissima Balma, poi, al di sopra di una balza rocciosa a circa 900 metri, si trova Curt Sgiuana, (Corte Giovanna).

 Il sentiero sale sul fianco (sud) della dorsale rocciosa, a un certo punto si arriva a un bivio poco evidente, la traccia sulla destra sale nel bosco dove si trovano i ruderi di due baite (Alpe Corte Lorenzo inferiore), e poi traversa a sinistra verso la piana di Corte Lorenzo, mentre la traccia sulla sinistra sale più direttamente seguendo la dorsale e passa di fianco a un balmo [foto 23] che si trova circa cinquanta metri più in basso dell'Alpe Corte Lorenzo.

  A circa 1000 metri ormai fuori dal bosco si arriva a La Piana, dove si trova l'Alpe Corte Lorenzo, su un bel poggio panoramico, in alto la parete ovest della Cima Corte Lorenzo.

 Di fronte ai ruderi dell'Alpe si nota un bel masso squadrato [foto 22] che molto probabilmente doveva diventare una vasca per l'acqua; questo lo si intuisce dalla forma dell'incisione sulla faccia superiore, lavoro che non è mai stato portato a termine...

 Dall'Alpe, salendo in diagonale verso nord, si può arrivare ad un crestone che si affaccia sul Vallone di Bettola, qui si ha una bella visione di tutta l'area, Sautì, Pizzo delle tre Croci, Torrione di Bettola, Lavattel, il Casin...

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 Un'altra via d'accesso alla zona dell'Alpe Corte Lorenzo parte dalla zona dell'Alpe Corte che si raggiunge seguendo la mulattiera militare che sale da Bettola; dopo l'Alpe si segue per un breve tratto il sentiero che entra nel Vallone di Bettola, poi lo si lascia e si sale la dorsale boscosa sulla destra; in seguito si trova una discreta traccia (sono presenti anche segni di taglio col falcetto), che sale a tornanti; in alto il sentiero si fa meno evidente e si traversa verso destra (sud), raggiungendo la dorsale panoramica, su terreno aperto con belle vedute sul fondovalle Ossolano si continua verso sud fino a individuare il pianoro dell'Alpe Corte Lorenzo che si vede circa un centinaio di metri più in basso.


 


  - Da Vercio :

 Vercio 828 metri, si raggiunge da Bracchio di Mergozzo 310 m. seguendo una bella mulattiera, oppure da Ompio 1000 m. seguendo il sentiero a mezzacosta che traversa sotto il Fajè.

 Dall'area attrezzata con tavoli e panche, inizia il sentiero segnalato anche da vernice gialla, che continua a mezzacosta arrivando, sopra la cava di marmo di Candoglia, all'Alpe Margossogno (Margussùn), che è formata dai due nuclei di Sciresola e di Curt Per.

 Proseguendo, il sentiero diventa meno evidente per poi a tratti quasi scomparire, e il percorso presenta difficoltà in crescendo, con alcuni tratti esposti che richiedono attenzione... passando sotto le due cime di Sassarut e Carbunisc, che da questo versante appaiono più imponenti e ardite, si arriva su di uno sperone sopra un ultimo canalino (che è quello che, sul versante opposto, si incontra sul sentiero della via normale, all'inizio del prato della Pasquetta, sulla sinistra), qui bisogna salire per poi traversare a monte del salto di roccia presente al centro del canale.

 Arrivati al di sotto della parete rocciosa della Cima Corte Lorenzo, si sale costeggiandola, fino alla sommità della dorsale che sale da La Piana.

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  - Da Albo : anello per Corte e l'alpetto a 806 m.    (marzo 2017)  

Ritorno all'Alpe Corte Lorenzo seguendo un interessante percorso alternativo che permette la visita a due alpetti in parte dimenticati, posti su due dorsali a sud e a nord de La Piana; in questa occasione siamo saliti (con Andrea, Francesco e Stella), passando da Corte ca. 800 m. segnata e nominata solo sulla carta IGM del 1914, e in discesa visitando la zona dall'alpetto senza nome a ca. 806 m. riportato (come rudere), sulla IGM dell'edizione successiva.

 La partenza è la stessa della "via normale" per l'Alpe Corte Lorenzo da Albo (ora ci sono anche indicazioni scritte sull'asfalto all'inizio del percorso...), superata la Cappella della Vardarola, si traversa seguendo il percorso per la Cappella della Scarpia, sentiero che traversa e poi scende a superare il Rio Albo; in questa occasione siamo saliti lungo la dorsale sul versante sinistro idrografico del torrente, in seguito si ritrova il sentiero [foto 8], ci sono anche segni di vernice rossa, che porta al Rio delle Balmacce, lo si supera e si continua la salita sul versante opposto.

 Lungo il versante destro idrografico non ci sono più tagli o segni (può essere che i segnali portino a fare un largo giro sulla sinistra (ovest), per raggiungere la dorsale), comunque il percorso seguito in questa occasione, pare fosse quello del vecchio sentiero, visto che si trovano in un paio di tratti dei gradini...

 Si passa accanto a una briglia sul canale e, quando possibile, si sale sulla sinistra per raggiungere la dorsale, dove si ritrovano i tagli e i segnavia; qui non ci sono comunque problemi di orientamento, la dorsalina è stretta e non si può sbagliare; con qualche apertura panoramica si raggiunge la quota di circa 800 m. dove sulla sinistra (nord), la traccia porta all'Alpetto di Corte (così è nominato sulla carta IGM del 1914); a questo punto il programma originale prevedeva di continuare la salita lungo la dorsalina per incrociare il percorso che traversa da Vercio-Margossogno (vedi la seconda parte di questo giro), però vediamo una traccia e i segnali che portano a traversare sul fianco della dorsale verso il canale del Rio Albo, e naturalmente seguiamo questo percorso che in breve raggiunge il rio.

 Sul versante opposto si trova un ultimo taglio, ma poi più nulla... può essere che si doveva scendere sensibilmente per poi traversare verso Curt Sgiuana (dall'alto si vedeva una fascia boscosa apparentemente "tranquilla"), mentre più in alto pareva troppo impegnativo; a questo punto decidiamo di traversare in salita cercando i passaggio migliori per superare i tratti rocciosi, si incontra qualche facile passaggio di arrampicata, e si sbuca sul sentiero per Corte Lorenzo proprio nei pressi della balma di foto 26.

 Salendo si passa prima dalle baite inferiori dell'Alpe Corte Lorenzo, poi un traverso sulla sinistra (nord), conduce al bel ripiano panoramico dell'Alpe Corte Lorenzo 1023 m. sempre suggestivo il panorama da questa zona, in particolare in questa limpida giornata di marzo 2017... una breve pausa e si continua la salita sul costone che sale verso la Cima Corte Lorenzo, con percorso libero ma poggiando sulla sinistra (nord), si arriva verso i 1200 m. dove ci si affaccia sul Vallone di Bettola; qui, nel boschetto, si trovano i tagli; si tralasciano quelli che sulla destra traversano e poi scendono verso il Casin (vedi questa pagina), per seguire invece i tagli che portano a scendere la dorsale sulla sinistra tra erba e rado bosco.

 Il percorso non presenta problemi, si scende tenendosi sempre sulla destra (nord), cercando sempre i tagli, procedendo in discesa fin verso gli 850 m. dove si traversa decisamente verso sinistra (sud), superando la parte alta del canale del Rio Valle Giovanna, canale che scende a sud di Bettola; si scende fin verso gli 800 m. (su una placca, le classiche "tacche" poggiapiedi, foto 56), poi si risale brevemente raggiungendo la successiva dorsalina dove si trova il rudere dell'alpetto senza nome a 806 m. segnato (come rudere), sulla IGM.

 Qui ultima pausa panoramica in questa calda giornata di marzo, calore che in verità ha risvegliato anche le zecche... in questa occasione abbiamo trovato le prime di quest'anno; si continua la discesa lungo la ripida dorsale, e poi si traversa sulla sinistra (qui, resti del vecchio sentiero, foto 66), in seguito il percorso si fa un poco più incerto e si giunge a circa 600 m. ai ruderi di un altro alpetto senza nome, dove si trova anche una bella balma.

 In questa occasione siamo scesi sulla sinistra a un piccolo rudere inferiore e poi con percorso libero e un po' disagevole per la presenza di alcuni tratti con alberi caduti, scendiamo in direzione di Albo; in verità il percorso "giusto" scendeva un po' più a nord-ovest... qui ero già passato diversi anni prima (vedi questa pagina), ma la memoria ormai si sta inesorabilmente perdendo...
 Comunque in basso si passa presso un altro rudere [foto 71], e poi si incrocia un sentierino che scende e sbuca proprio nei pressi del rio presso la Cappella della Vardarola...

 Seguendo il sentiero percorso all'andata, si ritorna così ad Albo, concludendo questo interessante e piacevole giro con una doverosa sosta al locale Bar Calumet...

Tempo per questo giro, circa 8 ore incluse le soste - Difficoltà EE

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  - Verso la cima :

 Questo percorso è descritto anche da T. Valsesia sul suo libro : "Da Albo la salita alla Cima Corte Lorenzo è estremamente difficoltosa..."

 Dall'Alpe Corte Lorenzo si sale la ripida dorsale soprastante con percorso libero, continuando a salire costeggiando (a nord), la parete rocciosa, su terreno molto ripido, si arriva in un bellissimo e suggestivo ambiente... a un ultimo canalino, qui, ormai al di sopra della parete ovest della vetta, si può anche traversare a destra raggiungendo lo sperone e poi seguirlo facilmente verso la cima; ma è più interessante continuare nel canalino o sullo sperone roccioso a sinistra, verso le guglie rocciose della cresta.

 Sulla cresta, si arriva alla caratteristica ''finestra'', simbolico punto di ingresso in Valgrande verso la Val Foiera e la cresta dei Corni di Nibbio... Sulla destra si sale poi facilmente alla vetta.

[Una salita più recente alla Cima Corte Lorenzo da questo versante, su questa pagina].





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