in Valgrande
Val Fighèra e Piana del Türi...
torna alla home page
  ← i Corni di Nibbio...

 Dopo il Vallone di Bettola, proseguendo verso nord lungo il versante Ossolano dei Corni di Nibbio, si trova la piccola e stretta Val Fighèra... (che deve il suo nome alla presenza di numerose piante di fico).

 In basso il Rio Fighèra scende incassato tra i ripidi fianchi, in alto la valletta si apre e alcuni canali salgono verso le pareti verticali sovrastanti; sulla sinistra (nord) la caratteristica Piana del Türi, un lungo e stretto pianoro dai fianchi molto ripidi che, guardando dal fondovalle verso il versante che scende in Val Fighèra, presenta una fascia boscosa che sale da destra a sinistra verso la sommità, qui passava un sentierino (non segnato sulle cartine), che permetteva un (relativamente) agevole accesso alla piana sommitale. (Sono luoghi non segnati sulle cartine... solo la mappa IGM riporta il Rio Fighèra).

 La Piana del Türi è un luogo molto suggestivo.. la sua posizione permette una bella vista panoramica sulle zone circostanti, in particolare verso la Val Cornera; un luogo tranquillo e rilassante che, come spesso accade in Valgrande e dintorni, fa da contrasto all'impegnativo ambiente che si attraversa per arrivarci...



    - Il percorso : (Avvertenze...) Difficoltà EE

 

 Dall'Oratorio di San Pietro a Nibbio, si percorre il piano tra la strada e le pareti rocciose sulla sinistra (est), il sentiero in qualche tratto può essere poco visibile per la crescita della vegetazione (qualche vecchio segno di vernice rossa), ma giunti vicino al Rio Fighèra, salendo sulla sinistra si ritrova l'evidente traccia che sale a tornanti sopra la parete rocciosa, si tratta del sentiero che poi prosegue verso il Vallone di Bettola.

 Lungo il percorso si incontrano i resti di una stradina militare della Linea Cadorna, giunti davanti ad un grosso masso [foto 7], che riporta una grossa freccia bianca verso sinistra, si va invece a destra scendendo verso il torrente e passando davanti alla Balma del Lavanzin; superato il Rio Fighèra si sale il versante opposto, giunti sul panoramico dosso, si continua lungo il sentiero che arriva su un tratto roccioso dove si ha una bella vista della Val Fighèra ed il versante sud della Piana del Türi.

 Si continua traversando sul versante della Val Fighèra, a un bivio si lascia la traccia che sale sulla destra, per proseguire in piano ritornando verso il torrente, una volta raggiunto il Rio Fighèra si sale sul suo fianco sinistro idrografico fino a circa 650 m. di quota dove lo si attraversa su una roccia piatta [foto 47], e si inizia la salita nel bosco.

 Del vecchio sentiero rimangono poche tracce e qualche piccolo muretto, ma il percorso è abbastanza evidente (naturalmente, anche questo è un itinerario da percorrere preferibilmente in inverno o inizio primavera...), sono presenti alcuni ometti ma soprattutto bisogna cercare i numerosi segni di taglio col falcetto (è importante trovarli specialmente in discesa).


 Lungo il percorso si trova anche della plastica colorata appesa agli alberi... che certamente è ben visibile, però credo che chi sente la necessità di segnalare questo tipo di percorsi, dovrebbe seguire una certa "etica"... amare la Valgrande vuol dire anche cercare di preservare il più possibile l'ambiente...

 Ci sono modi più "naturali" di segnare i percorsi, naturalmente con gli ometti, e quando è il caso, qualche taglio dei rami delle piante che rimarrà visibile per molti anni...

 Anche la vernice sarebbe preferibile usarla solo per i sentieri "ufficiali"... vedere ad esempio certi percorsi segnati con della vernice fluorescente non è piacevole...

 Salendo ci si porta gradualmente verso ovest dove si inizia ad avere qualche bella veduta panoramica sulla piana Ossolana, i laghi ed il dirimpettaio Monte Massone.
 Poi quando il bosco si dirada, si esce sui ripidi ed esposti prati che conducono verso la Piana del Türi 1132 m. salendo la vista si apre anche verso il Pizz d'la Vugia e il Proman, il Sasso Grande e il Mot Gianin, e la Valle di Nibbio dove si vede la frana dell'aprile 2005 (si vede anche una piccola frana scesa recentemente dal fianco della valle [foto 42].

 Proseguendo sulla Piana il panorama si apre anche verso la selvaggia Val Cornera ed il Lesino, poi la Piana del Türi termina contro la montagna dove sale l'impegnativo percorso descritto in questa pagina.

 Per la discesa è possibile anche tornare lungo il versante opposto passando dalla Baita dul Can, se si ritorna lungo il percorso di salita, si percorre la Piana in discesa verso ovest fino alle betulle [foto 25] situate al limite del precipizio... qui si scende sulla sinistra e raggiunti gli alberelli in basso, traversando ancora a sinistra si ritrova la traccia.

 
 

    - Incisioni rupestri sulla Piana del Türi :

 Sulla Piana del Türi si trovano due rocce con delle incisioni interessanti (considerando il luogo in cui si trovano...), la prima si trova quasi al termine della piana verso la montagna [foto 1 e 2] e riporta la data del 1869, la lettera "C" e una coppella attraversata da una sorta di canaletta che divide in due la data; la seconda roccia [foto 3 e 4] si trova più ad ovest in un punto con vista panoramica verso il Lago Maggiore (ora la visuale è impedita dalle presenza delle piante), è molto simile alla precedente, ma di migliore "qualità" e riporta anch'essa la data 1869, la lettera "D" e la coppella attraversata da una profonda canaletta, che probabilmente indicava il confine tra due territori...

   Clicca sulle miniature per vedere l'immagine ingrandita. (Attendere il completo caricamento della pagina).
 

 Tempo per il giro descritto, circa 6 ore incluse le soste.
vai alle immagini →  
 
 Foto e testi © www.in-valgrande.it (E-mail)
vista verso la Val Cornera dalla Piana del Türi...