in Valgrande
Pizzo Rgno e Pizzo Nona...
torna alla home page
 
 

Il Pizzo Ragno

è una bella e panoramica cima frequentemente raggiunta lungo la via usuale di salita che da Patqueso in Val Loana, entra nella Valle del Basso.

 Una interessante alternativa, con percorso più impegnativo, sale la cresta nord partendo da Orcesco sul versante della Val Vigezzo, la ripida salita presenta alcuni passaggi di facile arrampicata su roccette, che con un percorso molto panoramico nella parte alta, raggiunge la cima a 2289 m.

 Da Orcesco al Pizzo Ragno, circa 3 ore e mezza.

 Per il giro descritto (con visita al Pizzo Nona), 9/10 ore incluse le soste.

 Difficoltà E (EE per la salita al Pizzo Ragno dall'Alpe Campra e la discesa della prima parte della Costa Scarone).

   
 Le creste nord delle quattro cime più importanti della cresta che divide la Val Vigezzo dalla Valgrande, sono tutte percorribili con difficoltà da EE a F.
 Vedi anche le pagine del Pizzo Nona, Togano e Tignolino.
   

   

la cresta nord del Pizzo Ragno
 

 Dal paesino di Orcesco, frazione di Druogno, si segue il percorso per l'Alpe Campra : dalla Chiesa si va a destra e giunti al piccolo parco giochi per bambini si trovano i cartelli indicatori, si sale nel bosco passando il Rio Lupo su un ponticello raggiungendo i ruderi dell'Alpe La Motta 1331 m.

 Dal prato dell'Alpe La Motta si traversa in piano sulla sinistra verso il bel pianoro dell'Alpe Campra 1379 m. fino a qui è un percorso adatto a tutti e che si può fare anche in inverno (vedi questa pagina).

 Dalle baite sulla sinistra, si individua il sentierino che traversa verso est entrando e risalendo il Bosco Negro; si passano alcuni canalini e si raggiunge un piccolo poggio a quota 1648 m. da dove inizia la salita della cresta nord del Pizzo Ragno.

 Si sale nel bosco con percorso a tratti ripido, con belle vedute verso est in direzione del Monte Bassetta e il Gridone.

 A circa 1930 m. si esce dal bosco arrivando a un bel poggio panoramico con belle vedute sulle montagne circostanti, a sinistra la valletta dove scende il Rio Ragno, in alto la dirupata Costa Scarone, a destra in basso, il prato dell'Alpe Campra (e più in la la dirimpettaia cresta nord del Pizzo Nona, vedi questa pagina), in alto si vede la cresta prevalentemente rocciosa verso la cima che si deve raggiungere.

 Con qualche facile passaggio di arrampicata si segue il filo di cresta, giunti a un tratto più ripido, gli ometti presenti indicano di traversare sulla destra e risalire un ripido canale che più in alto riporta sulla cresta, giunti nelle vicinanze della cima, un sentierino traversa sulla sinistra verso la cresta che sale dalla Costa Scarone, ma si può anche proseguire direttamente verso la cima del Pizzo Ragno 2289 m.

 Per la discesa ci sono varie possibilità, in particolare se non si deve ritornare al luogo di partenza, la presenza della ferrovia Vigezzina a fondovalle , risolve i problemi 'logistici', permettendo così interessanti varianti di percorso...

 


Pizzo Nona e Pizzo Ragno visti dalla Costa Nera  

 Nelle vicinanze del Pizzo Ragno, lungo la cresta verso ovest, si trova il Pizzo Nona che si può facilmente visitare; si segue la cresta sul filo, oppure, dopo lo sperone intermedio, si può anche seguire una piccola cengia sul versante nord seguendo tracce di passaggio di animali.

 Arrivati all'ultima bocchetta sulla cresta si sale in breve al Pizzo Nona 2271 m. proseguendo sulla cresta verso la Costa Nera, si giunge in vista del caratteristico affioramento di quarzo della zona.
 
 [A questo punto se si vuole ritornare ad Orcesco, la via più ''comoda'' è quella che scende verso la Valle Antoliva; si prosegue lungo la cresta fino al Passo Biordo 2061 m. qui si scende in Valle Antoliva passando dall'Alpe Fornale 1692 m. dopo un tratto che traversa il fianco ovest della valle, si scende alla quota 1364 m. da dove il sentiero ritorna verso l'Alpe Campra].

 Per ritornare al Pizzo Ragno, se non si vuole risalire al Pizzo Nona, conviene proseguire brevemente lungo la Costa Nera, alla prima bocchetta si traversa a mezzacosta fino alla sella che precede il Pizzo Nona.

 [Dal Pizzo Ragno, si può naturalmente ritornare anche seguendo la via usuale che scende in Valle del Basso passando dal Geccio o anche scendendo direttamente al Cedo].

 Dal Pizzo Ragno si scende verso est lungo la Costa Scarone, si superano le asperità iniziali traversando sul versante nord seguendo alcune tracce di passaggio di animali, belle veduta sulla sottostante valletta dove scende il Rio Ragno, in seguito la Costa diventa più dolce, e si può anche seguire la traccia che traversa sul ripido fianco erboso verso la Valle del Basso; si arriva a La Porcella 1829 m. (visitata precedentemente in inverno, vedi questa pagina).

 Da La Porcella proseguendo sulla dorsale tra i larici si giunge alla Cappella di Larecchio 1694 m. (qui si può anche arrivare, dalla traccia che taglia il fianco erboso della Valle del Basso, scendendo ulteriormente e passando dall'Alpe ai Funtan, dove un sentiero segnalato porta alla Cappella).

 Dalla Cappella di Larecchio seguendo un tratto del bel percorso del Sentiero Natura S. Maria Maggiore - Valle del Basso, si traversa la parte alta della Valletta del Rio Galéria, e passando nel bosco sottostante il Monte Bassetta, si arriva all'Alpe Cima 1500 m. poco dopo si arriva ad una piccola Cappelletta e ad un bivio.

  [Proseguendo sulla dorsale si può scendere a Malesco passando dalla Costa di Fracchia], si segue invece a sinistra la bella (e lunga...) mulattiera, una caratteristica stràa di vacch, che scende con numerosi tornanti nel Bosco di Fracchia verso le Stalle Pranero (vicino al maneggio) a Santa Maria Maggiore, entrati nel paese, si cerca tra le case il caratteristico "Sentiero per Stazione" (vedi foto 64) che porta appunto nei pressi della stazione della ferrovia Vigezzina.

 Immagini del giugno 2009.



vai alle immagini →  
 Foto e testi © www.in-valgrande.it (E-mail)


Home Page    Torna alla home page
 

 
panorama verso la Val Vigezzo dalla cresta nord del Pizzo Ragno...