in Valgrande
Pizzo Nona per la cresta nord...
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 Un percorso "alternativo" per raggiungere il Pizzo Nona posto lungo la cresta che separa la Val Vigezzo dalla Valle del Basso e dalla Valgrande; bel percorso in ambiente solitario, le possibilità di incontrare qualcuno lungo la salita della cresta sono pressoché nulle... per avventurarsi in una salita di questo genere occorre essere molto determinati, perchè l'accesso alla cresta, tra la vegetazione invadente (rododendri e ontanelli in particolare), è veramente scomodo e disagevole...

 Da Orcesco al Pizzo Nona, circa 4 ore e mezza.

 Difficoltà EE/F

   
 Le creste nord delle quattro cime più importanti della cresta che divide la Val Vigezzo dalla Valgrande, sono tutte percorribili con difficoltà da EE a F.
 Vedi anche le pagine del Pizzo Ragno, Togano e Tignolino.
   

la cresta nord del Pizzo Nona
 

 Dal paesino di Orcesco, frazione di Druogno, si segue il percorso per l'Alpe Campra : dalla Chiesa si va a destra e giunti al piccolo parco giochi per bambini si trovano i cartelli indicatori, si sale nel bosco passando il Rio Lupo su un ponticello raggiungendo i ruderi dell'Alpe La Motta 1331 m.
 Dal prato dell'Alpe La Motta si traversa in piano sulla sinistra verso il bel pianoro dell'Alpe Campra 1379 m. fino a qui è un percorso adatto a tutti e che si può fare anche in inverno (vedi questa pagina).

 Dalla zona dell'Alpe Campra si vede chiaramente sulla destra una fascia con vegetazione che sale alla cresta, è l'unico passaggio praticabile alla cresta nord del Pizzo Nona da questo versante.

 [Per raggiungere la cresta si potrebbe anche salire da ovest, dalla Valle Antoliva; da valutare se può essere più conveniente rispetto alla salita da Campra, comunque sembra che i camosci salgano alla cresta proprio dal versante della Valle Antoliva...].

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 Lasciati i prati dell'Alpe Campra si sale verso la cresta cercando il percorso migliore, ma su tutta la zona (esposta a nord, e relativamente ricca di acqua), la vegetazione cresce rigogliosa e occorre districarsi tra i rododendri, le felci e gli ontanelli; raggiunta la cresta dove si incontrano i primi larici, la si risale, sempre tra la vegetazione, ma con percorso un po' meno disagevole...

 Si raggiunge il caratteristico tratto roccioso intermedio visibile anche da lontano, lo si può risalire direttamente con qualche passaggio di arrampicata, oppure lo si aggira sul versante Antoliva; la cresta continua tra grossi blocchi rocciosi e i rododendri diventando via via meno accidentata ma anche più ripida.

 Si può salire tenendo sempre il filo di cresta o anche salendo sui ripidi pendii a destra; si giunge così alla base dell'ultimo tratto roccioso (che è più agevole di quello che appare guardandolo da lontano...), si sale su rocce ed erba fino alla cima del Pizzo Nona 2271 m.


 Per la discesa, se si vuole tornare a Orcesco, si può proseguire (come in questa occasione), lungo la cresta verso est fino al Pizzo Ragno 2289 m. e seguire in discesa la sua cresta nord (vedi questa pagina); oppure si va in direzione opposta verso il Passo Biordo 2061 m. da dove si scende in Valle Antoliva passando dall'Alpe Fornale 1692 m. traversando poi verso l'Alpe Campra.

 

   Incisioni rupestri all'Alpe Campra :

 Nelle vicinanze delle ultime due baite poste ad est, vicino al Bosco Negro, si trova un masso con alcune grosse coppelle ed una incisione cruciforme; su un altro masso che si incontra poco prima dell'Alpe si vedono incise delle iniziali [foto 1].

   Clicca sulle miniature per vedere l'immagine ingrandita.

 Immagini del 14 giugno 2011.

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 Foto e testi © www.in-valgrande.it (E-mail)


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l'Alpe Campra e la cresta nord del Pizzo Nona...