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Tignolino - cresta nord...
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Trontano - Alpe Drisioni - Alpe Nava- Punta i Pisoni- "Tignolino di Trontano" - Tignolino - Alpe Rina - Trontano.


 Il Tignolino è una bella e panoramica cima sulla cresta che separa la Valle Vigezzo dalla Valgrande; frequentemente salita lungo la via usuale dalla Colma di Basagrana, e anche dalla cresta opposto che sale dal Passo dei Tri Oman (vedi questa pagina).

 Un'altra cresta raggiunge la cima, è la cresta nord che congiunge la vetta principale alla quota 2210 m. chiamata il "Tignolino di Trontano" (dove è presente una croce in legno), perché solo questa sommità è visibile dal territorio del paese di Trontano; il percorso è impegnativo, con qualche passaggio di arrampicata ed alcuni tratti esposti; gli speroni rocciosi sono in parte aggirabili sui fianchi, se si vuole seguire la cresta sul filo il percorso è naturalmente più impegnativo ed è indispensabile la corda e l'attrezzatura adeguata.

Difficoltà F     (Avvertenze...)

 Da Trontano al Tignolino, circa 5 ore.

   
 Le creste nord delle quattro cime più importanti della cresta che divide la Val Vigezzo dalla Valgrande, sono tutte percorribili con difficoltà da EE a F.
 Vedi anche le pagine del Pizzo Ragno, Togano e Pizzo Nona.
   

   
 
La cresta nord del Tignolino
 

 Da Trontano si segue il percorso segnalato verso Parpinasca, lungo la strada sterrata prima di arrivare a Parpinasca, sulla destra (cartello) sale il sentiero segnalato per Ragozzale; ad un primo bivio non segnalato (a sinistra si va a Pieso), si può prendere la traccia sulla destra che porta al bel poggio dell'Alpe Drisioni 1488 m. si segue la dorsale che dopo un tratto ripido porta all'Alpe Nava 1728 m. poco dopo si giunge al punto dove arriva il sentiero segnalato che sale da Pieso (questo percorso è più breve di quello che passa da Drisioni).

 Si segue il sentiero per un breve tratto e poi lo si lascia per proseguire sulla dorsale sulla sinistra tra roccette e vegetazione; arrivato ad una bocchetta poco prima del tratto più ripido che sale alla Punta i Pisoni, si trova una marcata traccia di passaggio di animali, la si segue e si arriva sulla erbosa cima della Punta i Pisoni 1910 m.

 Sulla Punta i Pisoni ci si può arrivare anche in inverno, vedi questa pagina).
 
 Si sale la dorsale seguendo tracce di passaggio di animali arrivando ad un tratto roccioso impegnativo, lo si può evitare sulla destra seguendo una traccia che porta su ripidi prati ad est del Fornale di Rina.

 [Se si vuole evitare di salire alla Punta i Pisoni, si può arrivare in questo punto anche salendo dall'Alpe Rina, ma il percorso (senza sentieri) risulta più "scomodo" per il terreno ricoperto, nella prima parte, da rododendri.]

 Si sale il pendio molto ripido (tenendosi sulla destra), ritornando così sulla cresta panoramica da dove in breve si raggiunge la croce in legno della cima del Tignolino di Trontano 2210 m.
 Si segue l'accidentata cresta di grossi blocchi rocciosi, che in parte si possono evitare sui fianchi (tracce di passaggio di camosci), con alcuni passaggi esposti che richiedono attenzione; e si arriva sulla cima principale del Tignolino 2246 m.

 Per la discesa, in questa occasione ho seguito inizialmente la cresta ovest verso il Passo dei Tri Oman, per poi continuare lungo la crestina sulla destra che scende sopra l'Alpe Rina, percorrendo così il periplo del bel Fornale di Rina; questa cresta è facile, e dopo il primo tratto ripido ho preferito traversare sulla destra nel Fornale scendendo poi all'Alpe Rina 1720 m. dove si trova il sentiero segnalato che ritorna a Trontano.


Immagini del 17 agosto 2010.


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