in Valgrande
Pizzo Ragno dalla Valle del Rio Ragno...
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 Visita alla tranquilla e appartata valletta del Rio Ragno, zona apparentemente poco frequentata posta a sud di Druogno in Val Vigezzo, visita che naturalmente trova la sua conclusione "naturale" nella salita alla bella cima del Pizzo Ragno 2289 m.

 Una delle rare vallette in cui non sono stati costruiti alpeggi... l'esposizione a nord dove la neve rimane a lungo, i versanti molto ripidi ed i conseguenti pericoli di slavine, forse sono state le ragioni principali per cui non è stato considerato conveniente realizzarli, probabilmente era presente solo qualche ricovero di fortuna nella piccola zona prativa intorno alla quota di 1350 m.


 

 Una traccia di sentiero (come segnato sulle cartine), giunge appunto fin verso i 1350 m. poi la risalita della valle avviene su terreno ripido e disagevole, senza tracce, tra la fitta vegetazione (percorso consigliabile solo ai pochi "amatori" di questo tipo di terreno...), ma la fatica è ripagata all'arrivo verso la testata della valle, sotto lo zoccolo roccioso, un luogo molto bello e panoramico; qui si può proseguire verso la cima del Pizzo Ragno deviando sulla destra (ovest), verso il percorso della cresta nord che sale da Campra (opzione consigliabile e preferibile), ma gli animali salgono per un altro percorso più esposto e impegnativo, lungo l'unico "punto debole" del roccioso versante tra la Costa Scarone e il Pizzo Ragno...

 Da Druogno al Pizzo Ragno, circa 5 ore.

 Per il giro descritto, circa 8 ore e mezza.

 Difficoltà EE/F (F per il tratto dalla testata della valle al raccordo col percorso della cresta nord).


   

la Valle del Rio Ragno
 

 Si parte da Druogno in Val Vigezzo, di fronte alla stazione della Vigezzina si trova il complesso della "casa vacanze", separati da una strada che si segue verso ovest e poi si svolta a sinistra lungo Via Vallari in direzione della Valle del Rio Ragno, la stradina diventa sterrata e poi sulla destra traversa su un ponte il Rio Ragno.

 Si segue sulla sinistra il sentiero (che poi diventa un larga mulattiera), che sale nel bosco sulla dorsale di fianco al canale dove scorre il Rio Ragno (in questo primo tratto molto incassato).

 Giunti intorno ai 1200 m. si trova un bivio (sulla destra una traccia conduce verso Rodo), si segue il sentiero sulla sinistra che entra nella valle, lungo il percorso si trovano un paio di carbonere e poi si arriva ai primi prati dove la vista inizia ad aprirsi verso la lontana cima del Pizzo Ragno.

 In questa zona confluiscono i vari piccoli affluenti del Rio Ragno, si risale e il pendio si fa ripido, il percorso diventa scomodo e disagevole per la presenza di una fitta vegetazione, si cerca il percorso più logico che porta a superare il primo balzo, in questa occasione sono salito di fianco a un tratto roccioso [foto 24, 25, 26 e 27], percorso a tratti molto ripido ma almeno qui si era al riparo dal sole...

 Si continua sempre senza tracce di sentiero (pare che anche gli animali non passino di qui...), a tratti si procede in mezzo ai rododendri (faticoso in salita...) e si giunge in vista dei prati superiori vicini allo zoccolo roccioso posto alla testata della valle.

 Giunti sotto le rocce che sorreggono la Costa Scarone, si costeggiano verso destra (ovest) in direzione della cresta nord del Pizzo Ragno, dove sale il percorso segnalato che arriva dall'Alpe Campra che da qui si può raggiungere senza particolari difficoltà, e questa era l'intenzione, ma a un certo punto ho trovato una traccia di passaggio di animali che poi saliva sulla sinistra lungo l'unico punto che permette la risalita diretta di questo versante.

 Il percorso è sempre molto ripido e a tratti esposto, bisogna affidarsi completamente ai rododendri e agli ontanelli (ma a volte anche ai mirtilli e ai ciuffi d'erba...), a cui bisogna aggrapparsi per salire, un salto di roccia si supera raggiungendo di slancio gli arbusti posti al di sopra...

 Con percorso panoramico si giunge poi su terreno più facile (questo se paragonato a quello appena percorso...) [foto 46 e 48], qui la traccia degli animali traversa sulla sinistra, ma conviene invece salire per la massima pendenza, e con percorso piacevole e interessante si arriva a circa 2240 m. sul percorso segnalato della cresta nord, e in breve si giunge sulla cima del Pizzo Ragno 2289 m.


 Sempre bello arrivare su questa panoramica cima... dopo una meritata sosta si ritorna a Druogno, il percorso più consigliabile segue naturalmente il percorso della cresta nord, si scende a Campra poi ad Orcesco da dove seguendo la stradina posta poco a valle della stazione, si ritorna a Druogno.
Link alla cartina ↓

 In questa occasione ho invece seguito il panoramico percorso lungo la Costa Scarone, che si può seguire in gran parte sul filo di cresta, oppure anche seguendo le tracce lasciate dal passaggio degli animali sul versante della Valle del Basso, poi arrivato sulla dorsale a circa 1850 m. sono sceso verso il Monte Bassetta, da dove, senza sentiero, si scende nel fitto Bosco di Fracchia fino ad incrociare in basso, il percorso della mulattiera del percorso "vis sana"

 Si segue la mulattiera verso sinistra (in direzione del Rio Ragno), poi si scende sbucando nei pressi delle belle baite di Rassia ca. 872 m. e dopo una sosta rinfrescante al vicino Rio Ragno, si ritorna a Druogno concludendo così questo faticoso ma interessante giro.


 Immagini del 9 luglio 2015.



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 Foto e testi © www.in-valgrande.it (E-mail)


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salendo verso il Pizzo Ragno...