in Valgrande
la cresta degli Sgalorbi...
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 Affacciandosi sulla Val Pogallo, dalla Laurasca e dalla cresta che porta alla Bocchetta di Campo, si vede in basso un pittoresco e variegato crestone che sale da Baldesaut di sopra verso il breve pianoro dove si trovano i ruderi della baita di Seriago; una serie di spuntoni e guglie rocciose chiamati "gli Sgalorbi".

 Osservandola da sud, a esempio dalla zona dell'Alpe Cavrua, la cresta è poco definita, si presenta come una caotico ammasso di guglie rocciose e canalini ricoperti in parte di vegetazione; da est-nord-est (ad esempio da Busarasca), invece si presenta più definita, una vera e propria cresta che sale dalla zona tra l'Alpe Baldesaut di sopra e l'Alpe Vall di sotto.

 Il percorso di questa cresta è impegnativo e, nella parte medio-bassa, anche complicato per la difficoltà nel scegliere la via giusta; anche per questa ragione ho preferito percorrerla in discesa, così da avere una migliore "visibilità" del percorso da seguire.

 Occorre un certo "intuito" alla ricerca della via giusta, e mettere in conto l'eventualità di dover fare diversi "dietro front" se non si trova subito il passaggio... da percorrere obbligatoriamente in una giornata di buona visibilità, e avendo preventivamente una buona conoscenza delle zone circostanti...

 Un percorso in piena "wilderness", dove si possono trovare ancore quelle sensazioni di isolamento e di "lontananza" che erano facili da trovare un tempo in Valgrande... ora la Valgrande è cambiata e sta cambiando, e chi cerca queste sensazioni deve necessariamente uscire dai soliti percorsi, per cercarne altri in luoghi impegnativi, faticosi e anche pericolosi...

  Difficoltà F/PD    (Avvertenze...)

 
La cresta degli Sgalorbi...
 

 I ruderi della baita di Seriago si possono raggiungere traversando a mezzacosta in discesa dal Bivacco della Bocchetta di Campo, un altro percorso, più "comodo" e veloce, scende dalla cresta soprastante dove passa il sentiero verso la Bocchetta di Campo; poco prima di arrivare alla quota 2086 m. (dove il sentiero poi scende ripido verso il Bivacco), si scende direttamente in direzione della giavina sottostante e poi su ripidi prati si arriva al piccolo pianoro di Seriago 1850 m.

 La prima parte della panoramica cresta si percorre agevolmente seguendo una discontinua traccia di passaggio dei camosci; più in basso si cominciano a trovare i primi spuntoni rocciosi; seguire sempre la traccia dei camosci (loro conoscono bene la via giusta...), uno spuntone roccioso lo si supera direttamente salendo sullo spigolo [foto 18 e 19], in seguito se ne trova un altro apparentemente più difficile, (sulla sinistra non si passa), lo si supera arrampicando sul fianco destro (sud) [foto 22 e 23].

 Si continua la discesa tra rocce e rododendri verso la zona più complicata della cresta; si scende (poggiando sulla destra), verso un profondo intaglio posto prima di due imponenti torrioni rocciosi [vedi foto 5].

 Qui si traversa tra la vegetazione sulla sinistra, e in seguito si arriva a un poggio sotto la quota 1554 m. (CNS), dove si vede finalmente in basso, il bosco di Baldesaut [foto 28], ma il percorso è ancora lungo e complicato; sulla sinistra scende lo sperone principale che però si presenta apparentemente impercorribile, invece sulla destra scende un altro crestone che ad una prima vista si presenta più agevole.

 Si scende sulla destra cercando i passaggi verso la zona boscosa sottostante, una volta raggiuntala si traversa appena possibile sulla sinistra superando un canalino, e si continua nel facile bosco arrivando all'Alpe Baldesaut di sopra 1070 m.



 Nella parte mediana della cresta, scendono sui fianchi alcuni canalini che, almeno nella parte alta, si presentano percorribili, ricoperti di vegetazione; potrebbero essere delle eventuali via di uscita dal percorso, ma non è sicuro che siano percorribili fino alla fine... sono comunque preferibili quelli sul versante nord verso la zona dell'Alpe Vall, anche per il minor dislivello.

   

 Se si deve ritornare alla cresta e al sentiero Per la Bocchetta di Campo, ci sono varie possibilità (vedi la pagina della Val Pogallo occidentale), in questa occasione, dopo aver traversato da Baldesaut all'Alpe Vall di sotto (qui ho pernottato...), ho risalito integralmente il canale ad est della cresta fino al termine dello stesso, senza più ripassare da Seriago.


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 Foto e testi © www.in-valgrande.it (E-mail)


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