in Valgrande

 

Sulle tracce dei vecchi sentieri nella Valle del Rio del Ponte...
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 Continuando con la ricerca dei vecchi sentieri, avendo avuto notizia che un tempo i cacciatori risalivano un canale trasversale nella Valle del Rio del Ponte, naturalmente bisognava andare a vedere...

 Questo vallone, guardandolo dal basso, e in particolare il suo versante destro (sud), si presenta repulsivo e impercorribile con le sue alte pareti rocciose, ma tra le "pieghe" della montagna, spesso si trovano comunque i passaggi...
 Infatti basta portarsi nella bella e impervia zona dell'Alpe Ludo Alboc, proprio sul versante opposto, ed ecco che si scopre la presenza di un marcato canale (in parte boscoso), invisibile guardando da altre prospettive..


 L'osservazione (e le fotografie da poi rivedere con calma a casa), fatte dal versante opposto rispetto a quello che si intende visitare, spesso possono essere di grande aiuto per cercare i possibili passaggi.

 In questa occasione studiando la zona dal versante dell'Alpe Ludo Alboc, si riesce a ipotizzare e individuare il percorso giusto, in particolare per il complicato tratto che permette di accedere al canale trasversale.

 Nella foto 2 si vede il percorso studiato "a tavolino" che si è poi rivelato corretto.

 Naturalmente, poi una volta sul posto, tutto cambia, e a volte diventa difficile individuare i passaggi studiati in precedenza, bisogna allora contare anche sulle tracce di passaggio dei camosci che sono quasi sempre di aiuto...

   Percorso impegnativo (Avvertenze...)


 Da Premosello si sale a Colloro, poi superato il Rio del Ponte, si segue il sentiero sulla sinistra (cartelli) che sale alla dorsale de I Curt 963 m. qui, rispetto al giro precedente (vedi questa pagina), invece di traversare dalle prime baite, ho proseguito fino al bivio del sentiero e ho seguito quello sulla sinistra che porta alle baite di foto 3, qui si traversa il versante in discesa entrando in seguito nel tipico e molto "scomodo" noccioleto presente in queste zone.

 Si supera un primo canale e poi si entra nel successivo dove si risale il bordo opposto aggrappandosi alle piante, si sale traversando poi sulla sinistra raggiungendo la Scarpia [foto 5 e 8], così è chiamato localmente questo passaggio. (Scarpia è un toponimo molto comune, che sta per rampa o pendio ripido).

 Si risale così al pendio boscoso superiore, salendo e contornando la base delle rocce, il percorso è un poco più agevole; giunti dalla parte opposta, non si può ancora risalire, ma si deve continuare vicino alle rocce in discesa, fino a trovare un passaggio verso un canalino boscoso che si risale sulla destra [vedi foto 2].

 Da qui in avanti si trovano tracce di passaggio di animali che aiutano nell'orientamento, si continua sulla destra vicino alla parete rocciosa (in questa occasione ho prima dato una occhiata alla cengia boscosa che prosegue sulla destra, che è percorribile per un tratto), sulla sinistra si trova un salto di roccia [foto 21] che dispone di buoni appigli, poi un tratto infido e delicato [foto 22], dove bisogna arrampicare sull'erba per portarsi al boschetto superiore dove finalmente si entra nel canale trasversale a circa 1200 m.
 Questo canale presenta una esposizione a nord, e per una sua visita bisogna attendere le condizioni giuste...

 Il pendio è sempre ripido ma si sale abbastanza agevolmente, si incontrano alcune bancate rocciose poste trasversalmente, sulla sinistra salgono alte pareti rocciose verticali, mentre affacciandosi sulla destra al bordo della cresta, si ha un bel panorama sulla Valle del Rio del Ponte e il versante del Monte Massone.

 Durante la salita (e anche prima di arrivare al canale), a tratti si segue una traccia abbastanza evidente, che fa pensare all'esistenza di un vecchio sentiero, si trovano anche, in alcuni punti, delle piccole piode che sembrano confermarlo [foto 14], ma per ora nessuna prova certa...

 Nella parte alta un'ultima bancata rocciosa sbarra il percorso, ma sulla destra vicino al bordo del precipizio sale una cengia dove finalmente un muretto [foto 36 e 39], testimonia la presenza di un vecchio sentiero in questa zona impervia..

 Poco sopra si trova anche una cordina di ferro legata ad una roccia, infine si esce dal canale sul dirupato versante che precipita sopra a I Curt a circa 1550 m. di fronte si vede lo sperone con alla sua sinistra il canalino dove scende il sentiero che proviene da Curtet, che però da questa posizione non è possibile raggiungere.
 Si sale ancora con qualche facile passaggio di arrampicata lo sperone [foto 45], uscendo poi sui ripidi prati superiori. si risale ancora e poi si può traversare sulla destra per poi scendere cercando i passaggi migliori (con bel percorso panoramico), che portano ad incrociare il sentiero del Curtet.



 Si ritorna a valle passando dalla Colla lungo il comodo e tranquillo sentiero che scende alla sempre bella Alpe Curpic, dopo una breve pausa all'alpe in compagnia delle pecore e dei due agnellini che si godevano la primavera (molto diversa l'atmosfera di questo rilassante ambiente, rispetto a quella presente durante la salita...), si ritorna ai Curt e poi a Colloro e infine a Premosello Chiovenda.


   Immagini del 20 aprile 2015.

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