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Valle di Ragozzale...
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Cascata del rio Ragozzale
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cascata del rio Ragozzale

 La Valle di Ragozzale, dalla cresta che la separa dal Val Vigezzo, a oltre 2000 metri di quota, scende verso il cuore della Valgrande.

 Racchiusa tra la costa del Mottac, che sale alla Testa di Menta, e la Costa Rondino, che sale al Pizzo Desen, molto panoramica in alto, l'Alpe Ragozzale è uno degli alpeggi più "alti" della Valgrande, nelle vicinanze si può ammirare una delle opere più interessanti realizzate per rendere agibile al bestiame l'accesso ai pascoli dalla cresta sovrastante, la famosa "scala" di Ragozzale, realizzata agli inizi del '700 e successivamente restaurata, l'ultima volta nel 1995 (in precedenza si utilizzava il vicino Passo della Rolà ora in disuso, anche per gli escursionisti...).

(Avvertenze...)

 

 L'accesso avviene raggiungendo la scala, da Trontano in Val Vigezzo, passando dagli alpeggi di Faievo, Parpinasca, Rina e Menta (una variante evita Parpinasca passando dall'Alpe Drisioni e l'Alpe Nava).

 Sempre da Trontano si raggiunge la costa del Mottac salendo da Parpinasca alla Costa dei Bagnoli e alla Colma Di Basagrana (questo permette un bel percorso ad "anello", seguendo in discesa il sentiero che passa da Menta).

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 Dalla Colma Di Basagrana il sentiero segnalato traversa il versante Valgrandino del Tignolino e della Testa di Menta, raggiungendo la costa che porta al Mottac; qui arriva anche il sentiero segnalato dall'Alpe Ragozzale.

Si segue la dorsale, arrivando in vista dell'Alpe Curtin 1725 m. che si vede poco più in basso; vale la pena di scendere a visitare questo bell'alpeggio, posto su un poggio panoramico.

 Il percorso segnalato prosegue lungo la dorsale, avvicinandosi al Mottac, poco dopo una caratteristica lama rocciosa dove si vedono le ultime giavine, si scende e si traversa verso destra, alla base della parete rocciosa, fino a trovare la traccia, all'inizio poco evidente, che scende nel bosco verso l'Alpe le Giavine 1410 m. (l'Alpe Mazz), qui siamo nella Val di Mazz (Valle dei Massi), per le numerose giavine presenti su questo versante.

 Dall'Alpe Mazz, un sentiero saliva al sovrastante Alpe Curtin, visibile in alto su un poggio, un altro sentiero scende verso il Rio di Ragozzale e vicino ad una bella cascata guada il Rio per arrivare all'Alpe Scrivalone.

 Ritornati alla costa del Mottac, il sentiero passa sul versante della Val Rossa e arriva all'Alpe Mottac 1690 m. su un dosso erboso posto nel cuore del Parco, in una posizione unica per il grandioso panorama...

 Dall'Alpe Mottac, il sentiero segnalato scende poggiando a sinistra verso In la Piana; alle spalle dell'Alpe, poco più in alto, scende verso ovest una dorsale boscosa dove era presente un sentiero, ora in buona parte scomparso, che portava all'Alpe Casarolo 1226 m. (chiamato Sattarella sulle mappe più antiche...), su un poggio di fronte alla Colletta ed al Monte Grassino (il percorso comunque non presenta particolari difficoltà tenendo sempre il filo della dorsale, e in ultimo poggiando a destra, si attraversa un canalino e scendendo lungo una dorsalina secondaria si arriva all'Alpe).

 All'Alpe Casarolo, una lapide, posta nel 2005, testimonia un episodio della guerra partigiana.

 Da Casarolo, un sentiero prosegue lungo la dorsale, scendendo nelle vicinanze dell'Alpe Valgabbio di là 980 m. un altro sentiero, non segnato sulle carte, ancora in buone condizioni, traversa verso nord-ovest scendendo al Rio di Ragozzale, che si guada nei pressi dell'Alpe Scrivalone 1071 m.

 Da Scrivalone un sentiero prosegue verso nord seguendo il corso del torrente, lo guada, e sale all'Alpe le Giavine; un altro scende dalla parte opposta e arriva alla congiunzione del Rio di Ragozzale con il Rio della Valgabbio ed al sentiero segnalato Alpe Valgabbio-Borgo delle Valli.

 Sempre da Scrivalone, un altro sentiero (non segnato sulle carte), sale scavalcando la parte terminale della Costa Rondino, e scende sul versante opposto collegandosi con il percorso segnalato che dall'Alpe Valgabbio sale a Borgo delle Valli e a Quagiui.



 Dall'Alpe Ragozzale dove una baita è stata ristrutturata ad uso bivacco per gli escursionisti, una traccia scendeva in diagonale verso est, traversando il canalino che scende dalla Testa di Menta, proseguendo tra la bassa vegetazione e i macereti, entrando poi nel bosco che porta all'Alpe Sottosasso 1508 m.

 Il sentiero, nella prima parte della discesa è in parte scomparso, lo si ritrova solo nel bosco sovrastante l'Alpe (scendendo tenersi sul dosso boscoso sulla destra).

 Da Sottosasso il sentiero prosegue scendendo nella pecceta lungo la dorsale poggiando alla fine verso destra, dove, in basso vicino al Rio, si vedono gli ometti che indicano il punto del guado. Si risale il ripido pendio opposto verso la Costa Rondino seguendo prima una piccola dorsale, e poi con una diagonale verso sinistra, si arriva sulla Costa Rondino a circa 1500 m. dove si incontra il sentiero che, in breve, scende sul versante opposto all'Alpe Rondino nella Valle di Locc.

 Sulle carte, è segnato un sentiero che risale lungo la Costa Rondino, la traccia è quasi scomparsa, ma il percorso non presenta difficoltà, si sale nel bosco incontrando alcuni tratti con grossi blocchi di roccia, che si possono eventualmente aggirare, a circa 1750 m. un sentiero traversava a mezzacosta verso l'Alpe Ragozzale, il percorso, tra la bassa vegetazione, in particolare gli ontanelli, può essere un pò disagevole, è forse preferibile continuare la risalita della Costa Rondino; poco più in alto, a circa 1820 m. un piccolo sperone si protende verso la Valle di Locc a picco sopra l'Alpe Loc di Sotto, un bel punto panoramico, si continua lungo la cresta, ormai fuori dal bosco verso il Pizzo Desen, poco prima della vetta si trova la traccia che scende a Ragozzale.


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