in Valgrande
Pizzo dei Diosi per la cresta ovest
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 Dall'Alpe Cuelta per la cresta ovest...


 

 Il Pizzo dei Diosi 2161 m. situato sulla cresta che separa la Valgrande dal versante dell'Alpe Bondolo, è una cima relativamente poco frequentata, si raggiunge normalmente salendo dal sottostante Alpe Straolgio, o anche percorrendo la facile cresta che lo collega con il dirimpettaio Pizzo Stagno.

 In questa occasione ho salito la cresta ovest che inizia dal Rio di Vald nella zona dell'Alpe Cuelta; personalmente ritengo che la Valgrande possa sempre offrire degli spunti interessanti per nuove escursioni, basta saper "guardare", e con un po' di fantasia si trovano idee interessanti...

 Come per questa salita... durante un precedente giro alla ricerca dell'Alpe Cuelta, giunti sulla piccola dorsale sottostante Vald, nell'unico punto in cui gli alberi permettono uno sguardo panoramico dei dintorni (vedi immagine più in basso), si può ammirare la cresta ovest del Pizzo dei Diosi, e naturalmente ho subito pensato di ritornare per salirla...


  Difficoltà EE    (Avvertenze...)


  Tempo per la salita, dall'Alpe Cuelta al Pizzo dei Diosi, circa 4 ore e mezza.
La cresta ovest del Pizzo dei Diosi
 

 Il luogo di partenza di questa salita è l'Alpe Cuelta, raggiunta il giorno precedente dall'Alpe Riazzoli seguendo il percorso descritto in questa pagina, ma naturalmente il percorso più comodo per raggiungere l'alpe (vedi anche la pagina dell'Alpe Cuelta), scende dalla Bocchetta di Vald e segue il sentiero segnalato verso In la Piana, raggiunto il punto di congiunzione tra il Rio Biordo e il Rio della Val Rossa, si guada il Rio Biordo e traversando in leggera salita, in poco tempo si raggiunge la zona dell'Alpe Cuelta a circa 1150 m.


 

 Dall'Alpe Cuelta si scende a traversare il Rio di Vald e risalendo il versante opposto si raggiunge la dorsale boscosa che si risale per la massima pendenza, il terreno è molto ripido ma senza difficoltà, e si arriva sopra al primo risalto roccioso visibile dall'Alpe Cuelta [foto 1], il percorso continua salendo sul pendio boscoso a sinistra dei tratti rocciosi da cui si hanno delle belle vedute panoramiche verso il Pedum e i Corni di Nibbio, e naturalmente verso la sottostante Costa Mazza.

 Proseguendo si giunge verso i 1500 m. a un tratto pianeggiante che precede la salita al risalto più evidente [in secondo piano nella foto 12], visibile anche da Vald di sopra; qui le difficoltà aumentano, si risale su terreno molto ripido tra i larici e i rododendri che rendono disagevole la progressione, ma che forniscono anche degli appigli sicuri...

 Giunti sopra al risalto principale si trova una traccia di passaggio dei camosci che sale traversando sul versante della Costa Mazza, è importante trovare (e seguire) questa traccia, altrimenti il percorso diventa ancora più impegnativo e disagevole...

 Questo è il tratto più impegnativo, terminato il quale ci si avvicina al punto di congiunzione a 1786 m. della cresta ovest del Pizzo dei Diosi con la Costa Mazza che si estende verso sud [foto 24], qui si continua la salita sui pendii erbosi, con percorso ripido ma senza particolari difficoltà.


 Salendo il panorama è vasto, dalla cresta del Pizzo Ragno, al Pedum, ai Corni di Nibbio (in questa occasione la foschia e la nuvolosità hanno nascosto in parte il panorama), e si giunge al punto di congiunzione con la cresta nord del Pizzo dei Diosi che scende verso la Bocchetta di Vald; la cresta diventa in parte rocciosa e più affilata, qualche tratto si può eventualmente evitare traversando sul versante della Costa Mazza, e si arriva sulla cima a 2161 m. poco dopo si raggiunge l'anticima sud dove salgono i pendii erbosi del versante di Straolgio.

 Per la discesa ci sono diverse possibilità, se si vuole andare a Scaredi si può scendere all'Alpe Straolgio e seguire il sentiero verso la Cappella di Terza, oppure seguire la cresta passando dal Pizzo Stagno e dal Cimone di Straolgio; per andare a Fondighebi in Val Loana, si può anche seguire la cresta est verso il Pizzo Stagno, e da questa cima continuare lungo la cresta nord che scende alla Bocchetta di Cavalla, oppure, sempre dal Pizzo Stagno, scendere la dorsale est verso la Motta della Cavalla (quota 1752 m.) e da qui all'Alpe Cavalla.


 In questa occasione ho invece scelto il percorso più rapido per raggiungere la zona dell'Alpe Bondolo e la Valle del Basso, l'evidente canalino dello Streciun che si trova all'inizio della cresta est del Pizzo dei Diosi; il canalino non presenta particolari difficoltà, ma bisogna sempre prestare attenzione ai massi (anche quelli di grosse dimensioni), che sono instabili... all'inizio della discesa, solitamente si può trovare dell'acqua che sgocciola dalle rocce sulla sinistra.
 Solo la parte terminale del canalino può presentare qualche problema, specie se il terreno è bagnato, per questo è sempre utile avere con sť uno spezzone di corda...

 Giunti alla base (in questa zona è facile ascoltare il tipico fischio di avvertimento delle marmotte...), se si vuole andare alla Bocchetta di Cavalla, si può anche costeggiare la base delle pareti rocciose di questo versante per poi continuare tra i massi e i rododendri che raggiungono la Bocchetta senza perdere quota; per scendere a Bondolo e in Valle del Basso, conviene invece andare dalla parte opposta verso la Bocchetta di Vald per raggiungere il sentiero, la discesa diretta è più corta, ma non ne vale la pena, sul sentiero si cammina più velocemente e comodamente...


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 Foto e testi © www.in-valgrande.it (E-mail)


La cresta ovest del Pizzo dei Diosi e la Costa Mazza :