in Valgrande

La Balma e Vallard

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  ← il versante Ossolano...

 

 Ritorno (dopo qualche anno, vedi questa pagina), nella zona dell'Alpe Vallard e La Balma alla ricerca dei vecchi sentieri che li raggiungevano; sentieri di cui sono rimaste solo poche tracce, cancellati dalla vegetazione e dal trascorrere del tempo...

 Si sale passando prima dalla zona di Capraga e Sasso Termine, luoghi piacevoli e rilassanti, facilmente raggiungibili, per poi continuare verso le zone più impervie di questo versante sopra Premosello, qui sembra quasi di entrare in un altro mondo, e si può solo tentare di immaginare le fatiche e i disagi degli alpigiani di un tempo che si recavano quassù...

  Il percorso : (Avvertenze...)

 Percorso impegnativo con alcuni tratti esposti e altri con presenza di vegetazione invadente (noccioli in particolare), che rendono molto disagevole la progressione.

   Il canale che sale a Vallard...

 Da Premosello Chiovenda si sale a Colloro, e poi vicino alla Chiesa si segue il sentiero segnalato che sale nel bosco verso Capraga, giunti a San Bernardo 818 m. si seguono le indicazioni per Sasso Termine 954 m. qui si lascia il sentiero segnalato che prosegue sulla sinistra per Capraga, continuando invece tra le baite sulla destra, lungo il sentiero che traversa in piano si raggiungono i prati di Curt Lùar.

 Dai prati di Curt Lùar si vede in direzione nord-est l'impervio versante che scende dalla cresta tra La Colmetta e il Pizz Lacina, questo versante alterna salti di roccia e tratti con vegetazione, qui passavano due sentieri, uno che raggiungeva Ludo Alboc, ed un altro che saliva a La Balma.

 Raggiunto il noccioleto sulla sinistra, al termine dei prati, si segue il sentiero (rami tagliati col falcetto), che con una lunga diagonale verso destra poi sale verso la zona di Pra d'Gat; lo si segue fino a circa 1180 m. e poi si cerca un punto favorevole per scendere a traversare il canale che arriva dalla Colmetta, in questo tratto il vecchio sentiero è scomparso ed è molto scomodo procedere tra la fitta vegetazione... (In questo tratto, certamente non ero sul percorso "giusto" dove passava il vecchio sentiero...).

 Prima di scendere si vede di fronte il versante da salire, è il tratto boscoso posto alla sinistra delle rocce lisce visibili nella foto 15 (parzialmente visibile nella foto); raggiunto il canale a circa 1140 m. si risale il versante boscoso cercando il percorso migliore, ci si sposta in seguito verso destra lungo la crestina posta prima del primo canalino che si deve traversare, il passaggio si trova a circa 1300 m. ed è indispensabile trovarlo, altrimenti il superamento del canale potrebbe non essere possibile.

 Scendendo al canalino si trovano alcuni gradini, una prima traccia del vecchio sentiero... si continua la traversata in leggera salita e si traversa un altro canalino a circa 1325 m. e poco dopo un altro ancora all'incirca alla stessa quota.

 Si continua la traversata ascendente fino a una selletta dove si trova un muretto, e qui finalmente si è in vista dell'Alpe La Balma e del largo canalone che sale a Vallard, si traversa verso il canale senza perdere quota e si giunge a La Balma 1415 m. (alpe segnata ma non nominata sulle mappe), l'alpetto prende il nome dalla lunga roccia che offre riparo vicino alla baita; è un altro di quegli alpetti "estremi" costruiti in luoghi impervi per riuscire ad utilizzare la poca erba che cresceva sui ripidi pendii tra le balze di roccia; è probabilmente uno degli alpeggi meno visitati di tutta l'area della Valgrande e dintorni...


 Aggiornamento : Una visita più recente, a novembre 2017 segue il percorso descritto, però in senso contrario, vedi in basso nella pagina.


 Prima di giungere a La Balma, si vede in alto uno spuntone roccioso [foto 30], questo è il punto di riferimento che bisogna raggiungere, lo si può fare aggirando sulla destra la parete rocciosa dietro la baita, si sale su pendii molto ripidi a tratti aggrappandosi all'erba, giunti sul fianco dello spuntone roccioso si trova un vecchio cavo metallico (un burdion), che per un tratto può essere comodo usare per la risalita...


 Sopra lo spuntone (bel punto panoramico), si vedono sulla sinistra, nel canale, i primi ruderi di Vallard che si raggiungono salendo ancora per un tratto e poi scendendo nel canale; le prime baite di Vallard sono a circa 1570 m. si risale quindi il ripido pendio erboso passando da un altro rudere e raggiungendo quello che resta delle due baite poste a 1633 m. qui, sulla cresta che guarda verso la profonda Valle del Rio del Ponte e Ludo Alboc, bel panorama verso la piana Ossolana e i laghi, e dalla parte opposta, la cresta che porta al Pizzo delle Pecore.

 Dalla zona di Ludo Alboc, parte una via di salita "alternativa" al Pizzo delle Pecore, vedi questa pagina....

 Dalle baite superiori di Vallard, un altro sentiero traversava a mezzacosta questo versante della Colmetta fino alla zona di Pra d'Gat, anche di questo sentiero non rimane traccia, si traversa in leggera discesa cercando il percorso migliore senza mai scendere sotto i 1600 m. (in basso il terreno si presenta più impegnativo), fino a giungere in vista della dorsale sopra Pra d'Gat che si raggiunge a circa 1570 m. dopo il primo tratto del traverso si incontrano altri ruderi di baite che fanno sempre parte dell'Alpe Vallard.

 [Se si vuole evitare questo scomodo traverso, si può anche, da Vallard, salire i ripidi pendii superiori arrivando così sulla dorsale tra la Colmetta e il Pizz Lacina].

 Scesi a Pra d'Gat 1495 m. (vale sempre la pena di fare una visita a questo bell'alpeggio panoramico...), si segue il sentiero che scende dalle baite passando tra due alberi, sentiero che raggiunge la dorsale sopra Curt Lùar, qui si vede bene lo scosceso versante traversato in precedenza, poi si segue il sentierino che dopo un tratto lungo la panoramica dorsale, scende nel bosco e ritorna ai prati di Curt Lùar.

 Tempo per questo giro (andata e ritorno da Premosello), 7/8 ore - Difficoltà EE

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 Foto e testi © www.in-valgrande.it (E-mail)

    Da Ludo Alboc a Vallard : (dicembre 2015)

 Un percorso alternativo per raggiungere i prati di Vallard, segue il marcato sperone (il più evidente tra quelli presenti su questo variegato versante), che sale dalla zona in cui il vecchio sentiero proveniente da Ludo Alboc raggiunge i canali posti più a est nella Valle del Rio del Ponte (proprio qui si trovano dei resti di scalini, foto 10).

 Il salto iniziale si può aggirare salendo il canale sulla sua sinistra orografica e poi si ritorna verso la crestina; la salita, anche se ripida, non è mai troppo impegnativa, si trovano alcuni passaggi di arrampicata che si possono comunque anche aggirare, e con percorso via via sempre più panoramico (non in questa occasione, vista la nuvolosità presente...), si raggiunge la cresta e i prati dell'Alpe Vallard vicino ai ruderi posti alla quota più elevata, in questa occasione accolto da un bel gruppo di camosci...

 Nelle vicinanze si vede la pietra confinale con le incisioni e lo sperone roccioso chiamato "l'Altare" che si protende sopra la profonda Valle del Rio del Ponte.


 Considerando anche la presenza dei rovi lungo il percorso che da Ludo Termine giunge a Ludo Alboc, questa via di "uscita" anche se più impegnativa, risulta maggiormente piacevole e interessante...

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    Da Vallard al Pizz Lacina :


 Un percorso alternativo per ritornare a valle dopo una visita alla bella e panoramica zona dell'Alpe Vallard, è quello che sale al Pizz Lacina e poi continua lungo la dorsale che, passando dalla Colmetta, scende verso l'Alpe Pra d'Gat.

 In questa occasione siamo arrivati al ripido versante di Vallard, seguendo il percorso che traversa da Pra d'Gat, dove le tracce del vecchio sentiero sono in gran parte scomparse; arrivati nel vallone si può scendere alle baite inferiori a circa 1570 m. costruite sotto uno sperone secondario, al riparo dalle slavine.

 Per salire alle baite superiori si può seguire il canalone erboso, oppure, come in questa occasione, con percorso più interessante, la cresta che guarda sul versante del profondo vallone del Rio del Ponte, dove, in basso, si vedono i ruderi di Ludo Alboc.


 Dai ruderi delle baite superiori dell'Alpe Vallard 1633 m. si segue con percorso libero il ripido versante erboso con tratti rocciosi che sale verso la cresta; una prima paretina si aggira più agevolmente sulla sinistra affacciandosi ad un canale dove, sul versante opposto, una dorsale sale direttamente al Pizz Lacina, in questa occasione siamo saliti rimanendo sul versante sud del canale, sbucando poi sulla cima successiva al Pizz Lacina, che è stato raggiunto seguendo la crestina che collega le due sommità, percorso reso più impegnativo (ma anche più interessante...), dalla presenza della neve.

 Dal Pizz Lacina 1930 m. (Pizzo La Cima sulle moderne cartine, ma questo toponimo non è corretto...), si segue la dorsale, passando dalla Colmetta 1697 m. e deviando poi sulla sinistra per raggiungere la bella e panoramica Alpe Pra d'Gat da dove, per ritornare a Colloro, luogo di partenza, si segue il sentiero che scende prima all'Alpe Ludo Termine.




 




 Da segnalare, sulla crestina a sud delle baite superiori di Vallard, un masso con delle incisioni; sul fianco che guarda verso i ruderi si vede una croce e la data 1864 [foto 21], mentre sulla faccia superiore una profonda incisione con un'altra croce e ai lati le lettere V P [foto 22] (Vogogna e Premosello, chiaro segno di confine dei due comuni).

 Vicino alla roccia con le incisioni, uno sperone roccioso spunta dalla dorsale erbosa e si protende nel vuoto sulla profonda Valle del Rio del Ponte, sulla Mappa Rabbini (dove è segnata la croce di confine tra i due territori comunali), questo punto è chiamato "l'Altare"...

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  Aggiornamento a novembre 2017 :

 Ritorno a La Balma con Andrea (Link alla sua relazione su Hikr), con un percorso seguito in senso contrario a quello descritto all'inizio su questa pagina; si arriva alla crestina con la Croce incisa sulla roccia lungo il percorso per Ludo Alboc (che ho trovato peggiorato rispetto a quanto mi ricordavo, e i rovi sono sempre fastidiosi...), qui si sale per poco più di cento metri la panoramica crestina (se si vuole arrampicare), oppure si può salire poggiando sul versante sopra l'Alpe Bèula su terreno comunque sempre molto ripido; giunti una trentina di metri più in alto della quota dell'Alpe La Balma, si trova una larga cengia che si segue in discesa giungendo ai ruderi de La Balma.


 Dopo una pausa panoramica al tiepido sole di novembre, traversiamo il canale che sale al Vallard salendo sulla dorsale successiva (più o meno alla stessa quota della Balma), dove si trovano i primi resti del vecchio sentiero; conoscendo già (dalla visita precedente), le quote di passaggio dei canali successivi, il percorso risulta facilitato e in questa occasione, grazie anche alla stagione invernale che permette di individuare meglio i vecchi sentieri, abbiamo anche trovato ulteriori manufatti del vecchio sentiero, gradini e tacche nella roccia.

 Giunti nei pressi del canale che scende dalla Colmetta, e nella zona che nella visita precedente non presentava visibili indizi di sentieri, troviamo dei tagli e anche una traccia che permette di scendere agevolmente al canale alla quota di ca. 1270 m. qui però i tagli scompaiono e bisogna traversare il versante successivo nel fitto (e molto scomodo...) noccioleto, fortunatamente solo per una ventina di metri, poi si ritrova la traccia e i tagli; in verità proseguendo si notano diverse tracce, a causa del passaggio delle capre che girano per questo versante, e si vedono anche numerosi tagli, forse dovuti anche alla raccolta del legname per essere usato al Curt Lùar ...

 Nota : il percorso seguito ricalca il sentiero riportato sulle mappe, salvo per il tratto che supera il canale con i gradini della foto 42; le mappe riportano che il sentiero scendeva prima di traversare questo canale, ma durante le visite precedenti non si sono trovate evidenze di questo percorso... e alla fine quello seguito è sembrato anche il percorso più logico per superare il canale della Colmetta.

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