in Valgrande
il Fra dell'Alpe La Piana...
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   Dicembre 2015


 Quasi una ventina di anni fa ho iniziato a visitare la Valgrande, e sono naturalmente passato numerose volte lungo il sentiero che porta alla Colma di Premosello, ma non avevo mai notato, sulla cresta che sorregge la dorsale de La Colla, una caratteristica e slanciata guglia rocciosa... non facile da vedere a occhio nudo, è il Fra, così chiamato dai proprietari delle baite de la Piana (un altro Fra... quello più famoso si trova nella Valle di Nibbio, vedi questa pagina).

 Rispetto al suo "cugino" più conosciuto, questo Fra è più "magro" e defilato, quasi mimetizzato contro la parete rocciosa da cui si stacca per pochi metri, si nota solo guardandolo da alcune direzioni e con la luce giusta...

 Naturalmente, appena saputo della sua presenza, bisognava andare a vederlo da vicino... ed era anche l'occasione per cercare i percorsi seguiti da due vecchi sentierini su quel crestone, uno che saliva verso La Colla e un altro che traversava verso il versante sopra Lagarasc e Corpic.


 


  I versanti che salgono verso le rocce di questa cresta, sono spesso ricoperti da felci e rovi... per questo, una visita è consigliabile solo in inverno (se non c'è neve), o all'inizio della primavera, altrimenti il percorso diventa ancora più disagevole...

 Mai come in questa occasione, seguire le tracce di passaggio degli animali si è rivelata la scelta giusta, sono loro i migliori conoscitori della montagna... ho trovato solo poche e tenui tracce dei vecchi sentieri, non erano certo tra i più frequentati della zona...

 La zona è più complessa e articolata di quello che può sembrare, per traversare verso il versante di Corpic bisogna superare tre dorsali; in questa occasione sono salito alla prima dorsale due volte... la prima volta ho poi proseguito lungo la crestina verso la dorsale de La Colla, la seconda ho invece traversato verso Corpic.

 


 - Il percorso : (percorso impegnativo) (Avvertenze...)


  Si sale da Premosello lungo il percorso per la Colma, al primo nucleo di baite di La Piana fiancheggiate dal sentiero, si lascia il percorso principale per traversare sulla sinistra in direzione dell'altro nucleo vicino al maestoso rovere; molto piacevole questo luogo, dove gran parte delle baite sono state ristrutturate e sono ancora frequentate nei finesettimana e nel periodo estivo.

 Qui, guardando in alto verso la cresta che poi sale a La Colla, si vede, lontana, la sagoma de il Fra... osservando il ripido pendio in parte boscoso che sale verso le rocce, si può capire quale possa essere il percorso per giungere sulla prima dorsalina boscosa sulla sinistra (quella con i faggi al centro della foto 39).

 Si traversa sulla sinistra davanti alle baite superiori verso il canale che scende dal versante di Saler, qui giungeva un sentiero che traversava più in alto rispetto alla stradina di accesso a La Piana (vedi questa pagina), che però attualmente, poco dopo il passaggio del canale non è più praticabile per la presenza dei rovi; si sale subito dopo un grosso masso vicino al solco del canale, seguendo le tracce di passaggio degli animali e tenendosi in questo primo tratto, sulla destra.

 In seguito si traversa a sinistra sotto un versante roccioso salendo verso il boschetto che poi conduce alla prima dorsale dove sono presenti alcuni bei faggi, si sale sulle rocce della cresta e da questa angolazione la guglia del Fra risulta poco visibile, mimetizzata tra le rocce...

 Di fronte si vede la dorsale successiva e a destra la grande parete sotto la quale si deve traversare per raggiungerla, ma in questa occasione ho voluto prima risalire verso la dorsale de La Colla; si aggira il primo salto di roccia sopra il Fra sulla sinistra, e poi si rimonta la panoramica crestina.

 Con qualche passaggio di arrampicata, incontrando qualche tratto "aereo" si sale lo sperone, si trova un canalino con rocce malferme e franose che richiedono attenzione [foto 30], più in alto, si esce su terreno più agevole che conduce sullo sperone roccioso posto a sud-ovest rispetto alla dorsale erbosa de La Colla.

 Sono quindi sceso lungo il sentiero segnalato verso Agaroli, da dove sono ritornato a La Piana per risalire nuovamente alla prima dorsale...

 Di fronte si vede la seconda dorsale e una larga cengia che traversa sotto la parete sulla destra (durante la visita precedente avevo visto dei camosci traversarla e salire, indicando così il percorso da seguire...), si traversa e poi si sale trovando un paio di passaggi su placche rocciose, si continua a sinistra sotto una roccia aggettante [foto 60] e si giunge sulla seconda dorsale, di fronte si vede la terza che si raggiunge traversando in salita tra le felci e qualche rovo, giungendo così sul versante che guarda verso Corpic e I Curt.


 Qui si può anche scendere verso Lagarasc... in questa occasione ho invece traversato in salita seguendo sempre la traccia degli animali (conviene seguirla anche se procede in salita, è comunque più agevole rispetto alla traversata tra le felci e i rovi...), e si sbuca sul sentiero che da La Colla scende verso I Curt; dopo una rilassante pausa a Corpic sono ritornato a Premosello concludendo questo breve (relativamente), ma interessante giro.

 


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