in Valgrande
Valle del Rio di Crealla...
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 Dopo la Valle del Socraggio (vedi questa pagina), proseguendo verso nord sul versante Cannobino dei confini del Parco della Valgrande, si incontra una valle stretta e incassata dai fianchi ripidi, è la Valle del Rio di Crealla che sale fino alla dorsale tra il Monte Bavarione, Passo Folungo e Monte Vadà; il giro descritto visita tutti gli alpeggi presenti in questa appartata e tranquilla zona della Valle Cannobina.

 

- Il Percorso :

 Si sale da Cannobio in Val Cannobina, poi si continua lungo la strada asfaltata che sale sulla sinistra verso Falmenta, all'inizio del paese si continua sulla sinistra lungo la stradina asfaltata che da alcuni anni permette di raggiungere Crealla (in precedenza l'accesso avveniva solo a piedi).

  Dal piccolo parcheggio posto poco sopra al villaggio si seguono le indicazioni per Doro (Dör), la bella mulattiera sale nel bosco giungendo a Dör 731 m. da dove si abbandona il sentiero segnalato per il Passo Folungo che sale sulla destra, si scende invece sulla sinistra per poi superare su un ponte il Rio di Crealla, poco dopo si arriva a Deva.

 Da Deva si segue il sentiero (che fino a Lavè non è segnalato) che sale e poi traversa questo versante della valle, il sentiero a tratti è poco visibile ma l'orientamento non presenta eccessive difficoltà; si sale nella faggeta passando dalle baite di Cortic e continuando poi la traversata rimanendo intorno ai 1050 m.

 Lungo il percorso si vede sulla sinistra una balma, si incontrano un paio di carbonaie, e superati alcuni piccoli ruscelli si giunge ad un dosso dove si trova un bivio, il sentiero sulla sinistra sale verso la zona di Archia, quello sulla destra scende a superare i due rami del Rio di Crealla e poi arriva a Lavè.

 Un'alternativa al percorso descritto, più facile e "tranquilla" che permette di visitare ugualmente tutti gli alpeggi (con l'eccezione di Corte Colmine), è quella di salire il sentiero sulla sinistra verso Archia, da lì al Passo Folungo e seguire il percorso segnalato che dal Passo scende a Lavè per poi tornare a Crealla).


 In questa occasione si è seguito il sentiero che scende al primo dei due riali principali che confluiscono nel Rio di Crealla, giunti al torrente lo si traversa portandosi sulla dorsale tra i due riali, senza salirla, si traversa in piano e tra i rododendri si ritrova la traccia che porta a superare il secondo riale e poi risale a Lavè 1024 m.
 A Lavè (cartelli indicatori) si trovano i segni di vernice che indicano il percorso (da qui si può anche ritornare a Crealla in circa un'ora...), si segue il sentiero che entra ancora nella valle per poi salire traversando alcuni riali, in seguito la traccia risale lungamente a tornanti la ripida faggeta che porta al Passo Folungo 1369 m.

 Dal Passo si segue per un tratto la dorsale fino a un cartello indicatore da dove si continua sulla destra (il cartello indicatore per Ortighedo attualmente non è presente), il sentiero segnalato traversa lungamente questo versante del Monte Vadà con belle vedute panoramiche sulla valle; avvicinandosi alla dorsale di Ortighedo si vedono sulla destra i ruderi di Corte Colmine, la cartina indica un sentiero che devia da quello principale verso l'alpe, in questa occasione (probabilmente ormai in parte nascosto dalla vegetazione), non lo si è trovato e abbiamo raggiunto velocemente l'alpe scendendo direttamente la dorsale.

 Corte Colmine 1359 m. doveva essere un bell'alpeggio, posto in bella posizione panoramica sulla valle, sul muro di una baita si vedono ancora i resti di una affresco raffigurante la Madonna di Re...

 Dai ruderi di Corte Colmine si traversa verso est dove si trova una traccia nel bosco che conduce alla dorsale dove si trovano le baite di Ortighedo 1401 m. da dove si ha una bella vista verso la Valle Cannobina e la cresta Gridone - Limidario.

 Da Ortighedo si scende per un tratto la dorsale fino a circa 1320 m. la cartina riporta un sentiero che scende verso Lismaggio ed il sentiero segnalato che sale da Crealla, ma in questa occasione si sono trovate solo labili e saltuarie tracce che sembrano più altro segni del passaggio degli animali; il pendio è molto ripido (utile avere a disposizione la corda...), si scende tra le piante (ai fianchi di questo pendio si trovano dei tratti rocciosi impraticabili) per circa 350 m. poi in basso, poco prima d incrociare il percorso segnalato, si ritrova un tratto del vecchio sentiero (qualche segno di taglio col falcetto).

 Giunti sulla bella mulattiera, la si risale per un breve tratto per visitare Lismaggio 945 m. poi si scende in direzione di Crealla passando prima da Pianca 873 m. con la sua piccola Cappella, continuando la discesa la mulattiera percorre una cengia scavata nella roccia di questo versante (sulla destra si vedono in basso Deva e il ponte sul Rio di Crealla percorsi all'andata), ad un bivio (il sentierino sulla destra scende verso Dör), si continua lungo il percorso principale sulla sinistra che porta alle baite di Lör (Loro) ed infine si scende lungo la dorsale uscendo sulla stradina asfaltata (dove si trovano i pannelli illustrativi della zona) vicino al parcheggio di Crealla.

Tempo per questo giro circa 7 ore. Difficoltà EE (la corda può essere utile per la discesa da Ortighedo a Lismaggio...).


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