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Valle del Socraggio...
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  ← il versante Cannobino...

 Lungo il confine sud-orientale del Parco della Valgrande, dalle cime del Bavarione e dello Spalavera, scende sul versante Cannobino la Valle del Socraggio; salendo da Cannobio è la prima valle che si incontra sulla sinistra, dal basso appare stretta e scavata, come quasi tutte le valli della zona nel loro tratto terminale, in alto invece si apre rivelando i pendii prativi in gran parte abbandonati; notevole il gran numero di baite presenti in questa valle, nella parte alta numerose sono state ristrutturate, grazie alla presenza della strada che giunge a Piazza e ad Archia.

 Ma naturalmente è solo salendo dal basso, come facevano un tempo gli alpigiani di Socraggio, che si riesce a cogliere la vera "essenza" di questa appartata e tranquilla valle...

 

- Il Percorso :

 Dal piccolo parcheggio vicino al lavatoio di Socraggio 485 m. si entra nel villaggio e si trovano i cartelli indicatori del percorso verso Piazza, si sale sulla sinistra seguendo la bella mulattiera che traversa tutto questo versante della Valle del Socraggio.

 Lungo il percorso si incontrano alcuni ruderi ed una Cappelletta, sul versante opposto si vede l'alpeggio di Cadaglia e più in alto le numerose baite di Rodè sparse sui prati ormai abbandonati; poi quando la valle si apre, si esce sui prati di Badia e Graggio dove gran parte delle baite sono state ristrutturate.
 Proseguendo sulla sinistra verso sud, si giunge a Piazza e, seguendo la strada verso sinistra, all'Oratorio di Sant'Eurosia 1056 m.

 [Qui i sentieri segnalati proseguono verso Trarego, il Tondone e i Pianoni, seguendo i quali si può realizzare un facile percorso ad anello ritornando così a Socraggio].

 Il sentiero che traversa la valle verso Ludrogno e Rodè attualmente non è segnalato e appare anche poco frequentato, alcuni tratti sono poco evidenti.


 Da Sant'Eurosia si ritorna sui propri passi lungo la strada (si tralascia la prima deviazione sulla sinistra), e la si segue traversando la testata della valle; anche qui diverse baite sono state ristrutturate, si passa vicino a Reduno e Santa Caterina (in seguito, poco prima di giungere nella zona di Pra de Noci, un sentiero non segnalato scende a traversare il Socraggio su un ponte per poi risalire a Cadaglia).

 Si continua lungo la strada che prosegue a mezzacosta nel bosco, poco prima del termine attuale della strada (utilizzata per i lavori di taglio delle piante), si sale sulla sinistra ai ruderi di Grupà 964 m. dove si trova una traccia poco evidente che continua la traversata a mezzacosta, arrivati ad un bivio, in questa occasione si è seguito il sentierino sulla destra che scende a traversare un torrente, poi si risale in direzione di una baita attualmente in ristrutturazione, visibile prima di scendere al torrente.

 Arrivati alla baita (Boscaccio 1010 m.) si continua a salire nel bosco vicino ad una pineta verso Luchino 1096 m. poi si traversano un paio di canali uscendo sui prati di Ludrogno 985 m.
 Dalle baite superiori di Ludrogno si cerca la traccia che continua la traversata lungo questo versante della Valle del Socraggio; in questo tratto in particolare, ci si rende conto della reale estensione di questa valle...

 E si giunge infine sui prati ed alle prime baite di Rodè 1075 m. qui transita il sentiero segnalato che scende da Archia che si segue in discesa aggirando i prati incolti e passando accanto alla Cappella di Rodè 1023 m. posta vicino ad un gruppo di baite vicino al bosco dove scende la mulattiera che raggiunge Luera 750 m. qui bella vista verso Crealla che si può raggiungere seguendo il sentiero segnalato, si continua invece dalla parte opposta lungo la mulattiera che scende alle case di Corte 561 m. poi si arriva a Calachina 508 m. piccolo nucleo di baite con la bella Chiesetta posto di fronte a Socraggio, il paese è molto vicino, ma per raggiungerlo bisogna scendere a traversare il torrente...

 Si segue la mulattiera che inizia vicino ad una Cappella, dopo un tratto a mezzacosta si scende lungo i tornanti verso il torrente, davvero notevole questa mulattiera, certamente una delle più belle percorse fino ad ora...

 Superato il Rio Socraggio sul ponte in cemento a 419 m. si risale il versante opposto e passando dal piccolo cimitero si ritorna a Socraggio, concludendo questo lungo ed interessante percorso ad anello.


Tempo per questo giro circa 7 ore. Difficoltà E (EE per il tratto Piazza - Ludrogno - Rodè).


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 Foto e testi © www.in-valgrande.it (E-mail)


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