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 salita del Cröt dul büsìn lung...
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   Cuzzago - la Vugia - Cröt dul büsìn lung - cresta sud-ovest del Proman - Pizzo Proman.


 Uno dei percorsi più impegnativi per raggiungere la cima del Proman, una via che sale dal Vallone dei Mulini in uno degli ambienti più aspri e severi, ma anche più belli di tutta l'area della Valgrande e dintorni...

 Il Cröt dul büsìn lung - C'era qualche dubbio sulla collocazione di questo canale, salito da qualche cacciatore in tempi remoti e segnalato da T. Valsesia sul suo libro (avevo supposto potesse essere anche il canale centrale del Vallone dei Mulini che esce sulla cresta dopo il Moncucco, vedi questa pagina), solo pochi cacciatori della zona avevano sentito nominare questo canale, e nessuno di quelli incontrati vi era mai passato; ma ora, dopo averlo salito non ci sono più dubbi, il Cröt dul büsìn lung (Crotto del buco lungo) è proprio questo...

 


 - Il percorso : (Avvertenze...) - Difficoltà F+ - Percorso impegnativo con alcuni passaggi esposti - Il canale è quasi sempre molto ripido, si incontrano alcuni facili passaggi di arrampicata su roccia e tratti dove si arrampica sull'erba... (attenzione alle vipere tra l'erba! sembra non gradiscano il fatto che si provi ad aggrapparsi anche a loro...).
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 Da Cuzzago si sale al caratteristico dente della Vugia (vedi questa pagina), un primo tentativo di accesso al canale è stato fatto salendo per il pendio che inizia sul fianco (sud) della Vugia (da dove sono state scattate le foto 7 e 8), però dopo circa 150 metri si finisce contro le rocce verticali, e un eventuale traverso verso il canale si presentava troppo pericoloso; ma l'avvistamento di un camoscio che saliva il canale, faceva sperare nel buon esito di questo giro...
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 Dalla selletta dietro alla Vugia si traversa nel boschetto entrando nella valle verso nord-est, seguendo una traccia di passaggio dei camosci e rimanendo alla base delle rocce, in breve si arriva alla base del canalino, che in realtà qui risulta chiuso e poco visibile, ma si intuisce che si trova proprio al di sopra di un alberello che cresce tra la roccia, lo si raggiunge direttamente oppure tramite una cengia erbosa che sale da sinistra verso destra.

 Il canalino si presenta stretto e ripido, ma la progressione è facilitata dalla presenza degli alberelli e dai massi sparsi sul terreno (pericolo di caduta sassi), per un lungo tratto si sale tra la vegetazione che impedisce una buona visuale del Vallone dei Mulini; poi più in alto, nel tratto più ripido del percorso, la vista si apre tra gli speroni rocciosi che salgono dal basso.

 Continuando la salita si giunge a circa 1510 m. a una selletta dove ci si congiunge con un altro canale che sale da destra, con percorso via via sempre più panoramico si sale intravedendo in alto il tratto sommitale del canale che però non è quello relativo alla meta di questo giro, ma è un altro sulla destra, che in questo tratto non si può raggiungere.

 Si arriva a circa 1620 m. dove si trova l'ultimo grosso albero [foto 11], qui sulla destra si trova il passaggio obbligato che, dopo un traverso, permette l'accesso al canale finale [foto 14] (se si continua a salire senza scendere sulla destra, ci si ritrova sul bordo di un precipizio senza possibilità di proseguire...).

 Il percorso è sempre ripido ma ora non ci particolari difficoltà, si esce su terreno più aperto e panoramico passando di fianco alla sommità del Pizz d'la Vugia, a fianco del quale arriva il bel percorso che sale sempre da Cuzzago lungo la cresta ovest del Pizz d'la Vugia.

 (Per questo tratto vedi anche la seconda parte di questo giro).

 Si continua la salita seguendo il pendio sulla sinistra e si raggiunge la bella cresta sud-ovest del Proman che si segue aggirando qualche asperità, il percorso si intuisce e si trovano alcune tracce di passaggio dei camosci, sempre presenti in questi luoghi.

 Se si ha la fortuna di essere qui in una giornata limpida, il panorama è spettacolare, verso la piana Ossolana e i laghi, ma specialmente verso le selvagge zone della Val Cornera e il Lesino, e verso il Vallone dei Mulini.

 Si percorre un ultimo tratto sul versante sud della montagna, sopra la Bocchetta di Valfredda (che però da qui non si può vedere), ed infine, ritornati sulla cresta si raggiunge la cima del Proman 2098 m.


 
panorama dalla cresta sud-ovest del Proman

 Lungo il percorso NON si trova acqua.

 Da Cuzzago alla Vugia circa 3 ore.
 Dalla Vugia al Proman circa 3 ore.

Immagini del 16 maggio 2011.

 Panorama dalla cresta sud-ovest del Proman  



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