in Valgrande
Costa del ventiquattro...
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 Quando si fanno delle escursioni in Valgrande (ma questo vale anche per le altre zone), basta osservare il territorio circostante, ed ecco che si possono avere delle "ispirazioni" per giri futuri... in questo caso, durante la discesa di ritorno da un giro nella zona di Curtet, avevo osservato la dorsale boscosa che dalla zona di La Motta sale verso la quota 1718 m. alla sommità della Valle del Rio del Teu (vedi questa pagina), che sembrava prestarsi per una salita panoramica non troppo impegnativa.

 Ma c'era anche un altro motivo di interesse in questa dorsale, più importante, qui passava il percorso della teleferica della ditta IBAI (Impresa Boschiva Alta Italia), in funzione dal 1945 fino al 1954, che trasportava il legname proveniente dalla Valgrande; questa dorsale è chiamata la Costa del ventiquattro, il numero è quello del traliccio in legno qui situato, uno dei numerosi sostegni presenti lungo il percorso della teleferica che dalla Colletta (dove arrivavano anche le linee secondarie della Val Gabbio), saliva alla Colma di Premosello.

Questo traliccio era importante (e costruito in modo che fosse più "robusto" rispetto agli altri), perchè i cavi che giungevano qui (tesi alti sopra il Rio Crot), partendo dal Gabbio di Premosello, poi al traliccio posto a Lut passando dalla stazione del Piajér (posta vicino al sentiero per La Piana), cambiavano direzione svoltando a sinistra verso la Colma con un tratto unico di 1 km, per questo il supporto doveva sopportare maggiori sollecitazioni.


 

 Sulle cartine IGM (prima edizione) era segnato un sentiero che raggiungeva questa costa partendo da La Piana, sentiero che, dopo il guado del Rio Crot, si staccava da quello che proseguiva verso Pianezza (attualmente mantenuto in buone condizioni), e saliva alla quota 1718 per poi proseguire traversando sotto il versante ovest del Moncucco verso la Colma; sulle successive edizioni della cartina IGM questo sentiero scompare e ne viene invece riportato un'altro che, traversando da Cortevecchio, raggiunge il pianoro della teleferica a 1428 m.

 Attualmente si trovano solo brevi tratti nel bosco dove si riconosce la presenza di un vecchio sentiero, interessante anche la presenza di un antico e spartano ricovero sotto una parete rocciosa trovato lungo la salita...

 


 Il percorso : (difficoltà EE) :

 Durante la precedente vista in questa zona, alla ricerca del sentiero che da La Motta traversava verso Pianezza (vedi questa pagina), l'accesso alla dorsale del ventiquattro era stato facilitata dalle residue slavine che coprivano il solco dei canali, invece in assenza di neve traversare il canale diventa più impegnativo; in questa occasione ho voluto raggiungere la dorsale boscosa traversando sopra la cascata del Rio Crot [foto 4 e 5], ma questo accesso è veramente disagevole... conviene raggiungere questo versante più in basso, nella zona dove si trova attualmente una piccola frana [foto 4], o anche (preferibile), partire dal sentiero che traversa da La Piana verso Pianezza.

 


 La dorsale si presenta molto ripida all'inizio, e il percorso è stato poco agevole in presenza delle foglie cadute in questo periodo autunnale, ma poi più in alto il terreno migliora, si incontra una grossa piazzola [foto 10 e 11], quella che sembra una grossa carbonera, ma forse era il basamento di una vecchia teleferica, e si trovano anche tracce del vecchio sentiero; poggiando sulla destra verso una parete rocciosa, si vede una balma [foto 14 e 15], guardando i resti dei muretti, si intuisce che questo spartano ricovero era usato in epoca molto lontana...

 Si continua la salita con qualche apertura panoramica, aggirando alcuni salti rocciosi sulla sinistra (nord), e si arriva a 1428 m. al pianoro dove si ergeva uno dei tralicci in legno della teleferica, qui forse un tempo c'era già un piccolo spiazzo, comunque questa zona è stata certamente spianata per poter costruire i basamenti del traliccio...

 Ora sono rimasti solo alcuni muretti, ma si trova anche un basamento in cemento in cui è ancora presente quel che resta di uno dei pali di sostegno [foto 33]...


 Proseguendo la salita si trova un sentierino e sono presenti anche rami tagliati che indicano il percorso, percorso che comunque non presenta difficoltà di orientamento, gradualmente si esce dalla zona con vegetazione arborea e il panorama si apre sempre più, è interessante fare qualche deviazione sulla destra (ovest) per portarsi sopra ai salti rocciosi di quel versante, e infine si arriva alla quota 1718 m. poi la cresta prosegue verso la quota 1827 m. e, deviando ad est, verso la cima del Moncucco 1970 m.



 Vista la giornata limpida valeva la pena di raggiungere il Moncucco e proseguire poi lungo la cresta che scende alla Colma...

Immagini del novembre 2015

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