Come succede spesso, accanto a zone molto frequentate e conosciute (in questo caso il percorso che da Premosello-Colloro sale alla Colma), ci sono zone pressoché sconosciute e non frequentate, che sono però molto interessanti...

 Nei dintorni del Rio Crot, che scende proprio dalla zona della Colma di Premosello (e che fa anche da "confine" al territorio del Parco su questo versante, che a nord scende verso il fondovalle includendo Colloro, mentre a sud il confine è sulla cresta dei Corni di Nibbio), e del suo affluente il piccolo Rio del Teu, sono possibili interessanti percorsi (ci sono varie combinazioni...), tutti fattibili in giornata su vecchi sentieri in buona parte ancora presenti e percorribili senza eccessive difficoltà.


Gli accessi :

 - Alpe Sciarina :

 Da Cuzzago ci sono due possibilità: dalla piazza del Municipio si sale a destra dopo la Chiesa, poi si segue sulla sinistra Via Stretta dove si trovano cartelli indicatori del percorso (segnalato dai classici segni di vernice), che sale sbucando su una stradina asfaltata nei pressi della palestra di roccia; si segue la stradina arrivando alle baite di Borgo Fogliareccio (Fogliaccio) poi si trova un bivio e si segue la stradina che sale a sinistra; al termine inizia il sentiero che porta a Sciarina.

 Questo percorso è preferibile eventualmente in discesa, per la salita è consigliabile (più comodo e veloce), entrare in paese seguendo Via Cadolini in direzione della montagna, arrivando ad una strettoia (piccola volta in muratura), si gira a destra e dopo pochi metri a sinistra; dopo una piccola baita ristrutturata, il sentiero sale a tornanti nel bosco sbucando sulla stradina asfaltata (a destra si va alla Vardarola (monumento in sasso) e all'Alpe Vargia), si segue la stradina a sinistra fino al Borgo Fogliareccio, al bivio si sale a destra dove al termine del tratto asfaltato inizia il sentiero per Sciarina.

 - Alpetto Cornala :

 Ci si arriva dal sentiero che scende da un tornante della strada che da Colloro sale a Lut, poco prima dello spiazzo sottostante il dosso dove sorge la Chiesa; un altro percorso segnalato arriva direttamente da Premosello : [Interessante alternativa per chi parte/arriva a piedi da Premosello per la Colma, che permette di evitare Colloro e buona parte della strada asfaltata...] Percorso segnalato da cartelli e segni di vernice.
 Da Premosello si segue la strada per Colloro solamente fino al ponte che supera il torrente che attraversa il Paese, a destra si segue Via Don G. del Boca, ad un bivio (Cappella) si va a sinistra dove in breve si esce dal paese passando accanto ad una Cappella ed a una Chiesa abbandonata. Si passa dall'Alpe Mota Rossa 356 m. e da Pian del Manico 479 m. poi il sentiero sale nel bosco fino all'Alpetto Cornala 638 m.

 Agli alpeggi di La Piana e La Motta si arriva lungo il classico e ben conosciuto percorso per la Colma Di Premosello.

- I percorsi :  (Avvertenze...)
[Vedi anche la pagina : salita al Moncucco da Pianezza]

- Sciarina - Cola Teu - Pianezza - La Piana - Alpetto Cornala - Premosello :

cascata del Rio Crot

cascata del Rio Crot Da Sciarina si risale direttamente la dorsale soprastante chiamata Cola Teu, il sentiero è in parte scomparso, cancellato dagli arbusti, si trova qualche rado ometto, e alcuni resti di muretti di sostegno del vecchio sentiero, ma non si incontrano particolari difficoltà.

 Il percorso è molto panoramico, specie verso la piana Ossolana, dove, in particolare in autunno, alla mattina è spesso presente la nebbia, e all'arrivo dei primi raggi del sole, se si riesce a 'cogliere l'attimo', si possono raccogliere immagini molto suggestive...

 In alto il percorso poggia a tratti sul versante della Valle del Rio Crot, che scorre giù in fondo formando alcune cascate; si raggiungono alcuni poggi e alla fine si arriva al pianoro di Pianezza 1298 m. dove si trova un piccolo rudere (solo i muri perimetrali) di un piccolo ricovero.
 I ruderi dell'Alpe si possono vedere salendo e spostandosi sulla sinistra nel bosco fino ad un piccolo pianoro con vista sul fondovalle.

 [Qui arriva anche un sentierino che sale da Cuzzago passando dalla Vardarola e dall'Alpe Vargia].
 In alto sale la cresta che conduce all'anticima 1827 m. del Moncucco, di fronte il Pizz d'la Vugia (Pizzo Voggia sulla mappe), una delle cime più belle e interessanti della zona... (vedi questa pagina), in basso il canale del Rio dei Mulini, che sale ripido e dirupato verso la cresta che poi porta al Proman.

 A sinistra (nord) del pianoro, si scende leggermente nel bosco dove si trova la traccia (in buone condizioni), che traversa superando il piccolo Rio del Teu e continua scendendo sotto la caratteristica parete di roccia chiara ben visibile dal basso; con bel percorso panoramico, il sentiero scende ripido (occorre attenzione specie se il terreno è bagnato), poi traversa entrando nella valle con vista sugli alpeggi che si trovano lungo il percorso verso la Colma di Premosello, poi si entra nel bosco e si scende al guado del Rio Crot, che si supera immediatamente sopra ad una bella cascata (immagine a fianco), e in breve si giunge a La Piana.

 Da La Piana si scende la stradina verso Colloro, dopo spiazzo sottostante il dosso di Lut, ad un tornante, scende a sinistra un sentiero verso l'Alpetto Cornala, qui, cartelli e segni di vernice, scende un percorso alternativo (più 'tranquillo' perché evita la strada asfaltata), per chi deve tornare a piedi a Premosello; si scende nel bosco passando da Pian del Manico, l'Alpe Mota Rossa e dopo una Chiesa abbandonata con vicino una Cappella, si arriva in paese, tra le case, giunti ad un altra Cappella, si gira a destra arrivando sulla strada che costeggia il torrente che attraversa Premosello.

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Alpe Basciot

 - Sciarina - Rio del Teu - Rio Crot - Alpe Basciot :




 Dal prato di Sciarina si sale nel bosco soprastante dove si trova un lungo muretto di sassi, alla sinistra inizia una traccia che a mezzacosta entra nella Valle, percorso all'inizio facile, poi si incontrano alcuni tratti esposti, dove il pendio precipita verso il Rio Crot che in basso scorre tumultuoso formando diverse cascate.
 Si attraversano alcuni canali che scendono dalla dorsale della Cola Teu e con alcuni saliscendi, si arriva al canale del Rio del Teu.

 [Passato il piccolo Rio, la traccia si fa più tenue, e continua a mezzacosta per poi scendere al Rio Crot che si attraversa alcune decine di metri a monte di una piodata soprastante una cascata, sul versante opposto un sentiero più agevole traversa e risale verso l'Alpetto Cornala].

 Dopo il Rio del Teu (si vedono in alto i muretti di alcune carbonaie), si risale direttamente con percorso libero il bosco, poggiando leggermente sulla sinistra, si trovano diverse carbonaie lungo il percorso, a un'ultima piazzola si ritrova una traccia poco prima di raggiungere alcuni grossi alberi di castagno che preannunciano l'arrivo all'Alpe Basciot 790 m.

 L'Alpe venne distrutto da un incendio, se ne vedono ancora i segni sui travi del tetto...

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 La descrizione della via "normale" di accesso all'Alpe Basciot, in questa pagina.


vista dal percorso La Motta-Pianezza     

  - La Motta - Pianezza - Alpe Basciot - Alpetto Cornala :




 Il sentiero "alto" tra La Motta e Pianezza è uno dei percorsi più impegnativi della zona, la cartina riporta un sentiero che però è ormai praticamente inesistente (solo a tratti si trova una lieve traccia che segnala il percorso), occorre intuito e la preventiva osservazione della zona dal versante opposto mentre si sale verso La Piana e La Motta, ma lungo il percorso si può trovare qualche ramo tagliato col falcetto che fa capire di essere sulla giusta strada...

 In particolare si deve individuare, a monte di un salto di roccia, un grosso masso al termine di un canalino sassoso, prima di arrivare al tratto più facile che passa sopra la caratteristica parete di roccia chiara alla cui base passa il sentiero "basso" La Piana-Pianezza.


 Da La Motta si segue il sentiero per la Colma fino al dosso dopo il Rio, dal dosso si scende per attraversare il Rio Crot e passare sul versante opposto.
 [In questa occasione (metà aprile 2009, dopo un inverno di eccezionali nevicate), il percorso in questo tratto è stato facilitato dalla presenza di una grossa valanga che ha riempito il solco del torrente].

 Si risale il bosco dove si trova una traccia che sale a tornanti poggiando sulla sinistra (è un sentiero che porta verso l'Alpe Cortevecchio), lo si segue fino a poco prima di una giavina, dove lo si abbandona per voltare a destra dove su un pianoro, si trovano a quota 1428 m. dei muri perimetrali, luogo riportato solo sulla cartina IGM, probabilmente era un basamento di una teleferica); si continua sulla destra salendo ancora un poco, arrivando a una carbonaia, il percorso continua a mezzacosta mantenendo sempre la stessa quota, fino a un passaggio sotto una parete rocciosa (questo è un passaggio obbligato, se non lo si trova può essere difficile proseguire).

 Si arriva al canalino sassoso col grosso masso sulla destra (il canalino si può risalire per un tratto, bel punto panoramico), poi il percorso diventa più facile entrando in un boschetto e traversa sopra la parete di roccia chiara sui ripidi prati in vista della dorsale di Pianezza.
 Continuando si incrocia il sentiero basso che, passato il canale del Rio del Teu, con una breve risalita conduce a Pianezza 1298 m. bel punto panoramico verso i Corni di Nibbio (il Pizz d'la Vugia in particolare...) e i laghi.

 Si ritorna seguendo il sentiero che dopo il Rio del Teu scende alla base della parete rocciosa chiara, e dopo avere superato una nervatura rocciosa, giunti sulla verticale della piccola dorsale che scende verso la zona dell'Alpe Basciot, lo si abbandona per scendere con percorso libero questa dorsale; rimanendo sulla sinistra, si hanno belle vedute sulla Cola Teu e il canale del Rio omonimo, giunti nelle vicinanze dell'Alpe, sulla sinistra si trova una traccia che segue una cengia sotto una parete rocciosa che poi forma una balma dove si trova un muretto di un rudimentale ricovero, si tratta della Grunda del Fiurenz.

 [Qui una traccia all'inizio ancora visibile, visibile, prosegue a mezzacosta traversando il Rio del Teu a monte di una cascatella per proseguire verso la dorsale della Cola Teu].

 Ritornati nel bosco, si continua la discesa tra alberi di castagno e si arriva al diroccato Alpe Basciot 790 m. sulla destra si trova una discreta traccia che entra nella Valle per raggiungere il Rio Crot che si guada senza difficoltà, sul versante opposto, vicino ad un grosso tubo dell'acquedotto, il sentiero, qui ben tenuto, continua tranquillamente fino all'Alpetto Cornala 638 m.

 All'inizio della discesa verso l'Alpe Basciot, uno spiacevole incontro... una giovane femmina di camoscio morta da poche ore, apparentemente per una caduta dalle rocce soprastanti... eventualità rara per questi animali, ma possibile...

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 Foto e testi © www.in-valgrande.it (E-mail)


   - Toponimi e cartine...
 In questa zona si trova l'esempio più eclatante degli errori presenti sulle cartine topografiche : la lettera 'B' scritta probabilmente in modo affrettato, è stata interpretata dagli addetti alla compilazione delle mappe come un '3' e così il piccolo Alpe Basciot, toponimo comunissimo, presente in molti luoghi, è diventato I 3 Asciot... un nome senza senso, che avrebbe dovuto suscitare almeno qualche dubbio alle persone addette alla preparazione delle cartine...

 Nelle vicinanze, un altro esempio è Pianezza, che sulle carte è chiamata Piazzeda... e probabilmente ci saranno altri casi di cui però col tempo e la scomparsa degli alpigiani e di chi frequentava la montagna, si è persa la dizione esatta.


 Nella prima edizione delle cartine I.G.M. (quelle del 1885 rivedute per la toponomastica nel 1914), invece l'alpe era riportata correttamente, con la dizione I Basciot...

 Poi ci sono i casi in cui si è cercato di 'Italianizzare' un toponimo conosciuto solamente col dialetto locale, come (sempre nelle vicinanze), il Piz d'la Vugia diventato il Pizzo Voggia, nome anch'esso senza significato...

 Una volta che sono stampati sulle cartine, questi toponimi sono molto difficili da correggere, ma per quanto riguarda Pianezza e L'Alpe Basciot, le ultime edizioni della Cartina Svizzera (foglio 285 Domodossola), hanno accolto la proposta di correzione.

I primi raggi del sole sulla piana Ossolana...
I primi raggi del sole sulla piana Ossolana...