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Rio di Prata e dintorni...
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all'Alpe Taccarello...   ###   All'Alpe Vaudo per il Passo della Lociascia...
 Da Prata, frazione di Vogogna, sale verso la cresta, dominata dal Pizzo delle Pecore 2018 m. una ripida ed angusta Valle dove scende il piccolo Rio di Prata che, nella parte alta, si divide in due rami principali, uno che sale verso il Pizzo Colla Bassa, ed un altro che sale verso il Pizzo delle Pecore.
  Alcuni alpeggi sono presenti nella parte medio-bassa, in zone relativamente "comode" da raggiungere, ma è anche presente più in alto, un piccolo Alpetto solitario, un altro Alpe "di frontiera", dove venivano portate poche mucche, alle quali pare che venisse impedito di pascolare liberamente, causa la pericolosità della zone, e allora venivano tenute rinchiuse e l'alpigiano doveva portare loro il foraggio...

 Intorno, una montagna aspra, faticosa ma anche affascinante...

link : Comune di Vogogna

 - all'Alpe Taccarello da Rigulun : (Avvertenze...)

 Da Prata di Vogogna, alla chiesa si segue la via (all'inizio, a sinistra si trova una fontana), che entra nel paese, in alto nel bosco si nota una Cappella che si deve raggiungere; si segue una stradina che porta all'Alpe Sella 310 m. da dove si prosegue, seguendo i segnavia bianco-rossi, incontrando una fontana e poi l'Alpe Pianezzo 420 m. e successivamente l'Alpe La Quana 450 m.

 Il sentiero prosegue nel bosco, sulla destra si ammirano alcuni terrazzamenti, arrivando al Mott dul Tor (così chiamato, perché qui scendevano le mucche per incontrare il toro...), qui, (cartelli), a sinistra si scende verso il torrente a Pass Aut, a destra i segnavia conducono all'Alpe Sasso Alto (Sass Aut) 820 m. dove si lascia il percorso segnalato che a destra, passando dall'Alpe Prasain e l'Alpe Morgagno, porta al Pizz Lacina (vedi la pagina sugli Alpeggi di Vogogna).

 Da Sass Aut si segue il sentiero che entra nella Valle e porta all'Alpe Rigulun 760 m. (segnata ma non nominata sulle carte), così chiamata per una caratteristica venatura rocciosa (rigola), che si trova su questo versante della Valle .
 Da Rigulun, guardando in alto, al centro della Valle , si nota una parete rocciosa con in basso una sorta di "triangolo", qui si trova il passaggio obbligato che permette si salire nella zona dell'Alpe Taccarello.

 Il sentiero prosegue arrivando al Rio di Prata, che si raggiunge dopo un passaggio attrezzato con una fune di acciaio (questa zona è solitamente umida e scivolosa...), si risale il versante opposto, e il percorso segue la dorsale in direzione della roccia col "triangolo", il sentiero qui è ormai scomparso, tenersi vicino al filo della dorsale; a circa 1000 m. sulla sinistra, si incontrano i ruderi dell'Alpe Uccellino.

  Continuando sulla dorsale, e affacciandosi sulla destra, bella vista sul profondo canale del Rio, sul versante opposto, i ruderi dell'Alpe Vaudo, però difficili da individuare, più in alto, le baite allineate dell'Alpe Loro.
 Giunti alla base della parete rocciosa strapiombante, si ritrova una traccia che porta sulla destra aggirando la parete, e poi sale sopra la bastionata rocciosa tramite una caratteristica "scalinata" costruita appunto per superare l'ostacolo.

 Si continua a salire la dorsale per un tratto, e poi sulla sinistra, il piccolo prato dell'Alpe Taccarello 1360 m. che si raggiunge seguendo una lieve traccia che traversa nel bosco.
 E' possibile continuare la salita sulla dorsale a fianco dell'Alpe, salendo la vegetazione cambia, tra i radi larici il percorso diventa molto panoramico; superata una caratteristica roccia, si sale sui ripidi prati, poi, dove la dorsale si impenna, si può traversare sulla destra e salire alla cresta che dal Pizzo Colla Bassa porta al Pizzo delle Pecore.


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 - all'Alpe Taccarello da Aurinasca : (Avvertenze...)

 Da Prata di Vogogna si segue la strada asfaltata in direzione di Cuzzego, poco dopo il ponte sul Rio di Prata, sulla destra si raggiunge una chiesetta dove si trova il cartello indicatore del percorso segnalato (segnavia bianco-rossi).
 Si raggiunge a 325 m. la Torre del Bulfer, una costruzione di 5 piani eretta a protezione dei sottostanti villaggi (cartello esplicativo in loco).

 Il sentiero prosegue arrivando all'Alpe Runcass e successivamente all' Alpe Bisigunsc 480 m. (altro cartello esplicativo), in seguito si raggiunge l'Alpe Fonten sotto 557 m. con la Cappella dedicata alla Madonna di Oropa, ed un interessante voltino in pietra con inciso un simbolo cruciforme (altri cartelli descrittivi).

 La traccia prosegue salendo nel bosco, dopo aver incontrato alcune baite diroccate, arriva all'Alpe Aurinasca dentro 976 m. e, poco dopo, ad Aurinasca il nucleo principale dell'alpeggio, con al centro una Cappella; qui il sentiero segnalato si divide, un percorso ritorna a Valle passando da Aurinasca di fuori, Luera, Cortigio e Buretti, un altro percorso sale verso sinistra e dopo le ultime baite, arriva ad un dosso panoramico, e prosegue poi lungo la dorsale verso il Pizzo Colla Bassa ed il Pizzo delle Pecore.

 [Il sentiero che da Aurinasca portava a Taccarello è in gran parte scomparso].

 Dalla Cappella si segue per un breve tratto a ritroso il percorso, poi dalle ultime baite poste a sud, si sale nel prato dirigendosi verso il culmine della dorsale dove, in vista del successivo canale, si ritrova per un tratta la traccia del vecchio sentiero, si scende ad attraversare il canale, (in alto incombe la parete rocciosa del Mopi 1448 m.), si sale sulla successiva dorsale, e si attraversa il canale successivo rimanendo alti vicino alla parete rocciosa, dove si trova qualche piccolo gradino intagliato nella roccia, che segnala il percorso del vecchio sentiero; si risale la nuova dorsale, dova si ha una bella vista sull'impervia zona dell'Alpe Taccarello.

 Di fronte, sale verso il Pizzo Colla Bassa uno dei due rami del Rio di Prata che bisogna attraversare; si scende per alcune decine di metri verso il fondo del canale, lo si traversa risalendo la successiva dorsale boscosa fino a circa 1350 metri, all'incirca la stessa quota dell'Alpe Taccarello, la si raggiunge traversando a mezzacosta verso sud; prima di traversare un ultimo canalino che precede il piccolo ripiano dell'Alpe, bisogna individuare un passaggio obbligato, dove si trova una piccola scalinata, che permette di superare uno sperone roccioso; e si giunge finalmente all'Alpe Taccarello 1360 m.
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 Nel cielo dell'Alpe Morgagno...

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- all'Alpe Vaudo e all'Alpe Loro per il Passo della Lociascia :

(Avvertenze...)


 Da Prata di Vogogna si segue il percorso per l'Alpe Sass Aut, dall'Alpe si segue il sentiero che porta a Prasain, dove si lasciano i percorsi segnalati per salire a monte delle baite e, traversando verso il centro della Valle , si trova una traccia che porta in direzione delle rocce (la Lociascia), alla cui sommità si trova l'Alpe Vaudo.

 Proseguendo la traccia diventa poco evidente fino quasi a scomparire, bisogna allora cercare altri segni che indicano il percorso, tacche scavate nella roccia e i rami tagliati col falcetto; se si perdono questi segnali, è meglio non proseguire...  Il percorso supera le rocce salendo e traversando su piccole cenge fino ad un passaggio con una corda penzolante, il Passo della Lociascia... passaggio insidioso se la roccia è umida.

 Si continua a salire su terreno sempre molto ripido, arrivando nel bosco dove si trovano i ruderi dell'Alpe Vaudo 1201 m. diverse baite, alcune ormai azzerate, ormai inghiottite dal bosco...
 Per raggiungere l'Alpe Vaudo, non era certo questo il percorso più "comodo"... ma ci si arrivava con gli animali scendendo dall'Alpe Loro e dall'Alpe Morgagno.

 Da Vaudo si sale nel bosco, ripido ma facile, dove si trova a tratti una lieve traccia che sale a tornanti fino ad arrivare al bel poggio dell'Alpe Aulor (Loro) 1481 m. con le baite allineate che guardano verso la pianura Ossolana.

 Da Aulor un sentiero, a tratti ormai invaso dall'erba e dagli arbusti, traversa verso sud fino all'Alpe Morgagno, sul percorso segnalato che sale al Pizz Lacina; da Murgagn si scende lungo una dorsale panoramica fino ad un bivio, a sinistra si può scendere all'Alpe Marona e a Genestredo di Vogogna (vedi la pagina gli alpeggi di Vogogna), scendendo invece sulla destra, si ritorna verso Prasain; poco prima di arrivare all'Alpe, seguendo la dorsale sulla sinistra si può visitare la bella Alpe Barca 828 m.

Da Prata all'Alpe Loro, circa 3 ore e mezza.


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