in Valgrande
La Stazione della teleferica in Valfredda
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La Bocchetta di Valfredda e il Lesino  [dalla Cima Loviga (teleobiettivo)]


Bocchetta di Valfredda
 

 Durante il periodo del disboscamento in Valgrande, che ebbe termine negli anni Cinquanta del secolo scorso, numerose teleferiche furono impiantate per il trasporto del legname dai boschi della Valgrande alla pianura Ossolana, valicando anche le impervie montagne dei Corni di Nibbio.

 Lungo il tratto di cresta centrale e settentrionale, le linee passavano attraverso la Bocchetta del Tranquillo, dal nome dell'impresa di Tranquillo Scesa di Nibbio; la Bocchetta di Lavattel, dal nome dell'impresa Lavatelli, e dalla Bocchetta di Valfredda, da dove il legname scendeva a Nibbio.

 Al centro del versante valgrandino della Valfredda, prima che il solco vallivo pieghi verso sud, sono presenti i ruderi della "stazione" (così è ancora chiamata localmente nella zona di Premosello), della teleferica della ditta Schwarzenbach & Koelliker.

 In posizione "strategica" (da qui si vede la Bocchetta), su un poggio tra il solco principale della valle, e uno secondario che scende dal Bosco Grande (tra la Bocchetta del Bosco e la Cima Loviga 1.305 metri, cima che è il miglior punto di osservazione verso la Valfredda...).  



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