in Valgrande
Rovegro, Fort Carlin e dintorni...
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 Visita al paese di Rovegro e ai suoi dintorni; il pretesto, lo "spunto" per un giro in questa zona, viene dalla notizia (comunicata da Maurizio), della presenza sopra il paese di un luogo chiamato Fort Carlin... e naturalmente bisognava andare a vederlo...

 Con l'occasione si può compiere un interessante e piacevole (salvo gli scomodi tratti nelle felci, e tra gli alberi caduti...), giro sulle pendici del Monte Castello 785 m. interessante anche la breve visita a Rovegro, l'ultimo paese che si incontra sulla strada che porta verso Cicogna e la Valgrande... paese che solitamente si attraversa in fretta, diretti verso la Valgrande, ma che merita una visita...



 Partiamo (con Maurizio, Renzo e Fiorenzo), da Piazza Martiri della Valgrande a Rovegro, prima di salire una breve visita alla Chiesa Parrocchiale di San Gaudenzio (dove è esposta una riproduzione della Sindone...), si sale tra gli stretti vicoli del paese (all'inizio si segue Via dei Camosci...); il paese è stato costruito sul fianco della montagna, invece delle più comodo zone pianeggianti vicino al torrente, questo per poter disporre di terreno coltivabile in una zona in cui di spazio non ve n'è molto...

 Dopo qualche deviazione per vedere qualche particolare interessante tra le case, si segue la mulattiera che sale sopra il paese verso la costruzione in cemento dell'acquedotto.

 Questo tratto è segnalato con vernice gialla (segnalazioni che troveremo anche nel breve tratto finale al ritorno, questo percorso segnalato prosegue sul fianco nord del Monte Castello verso Erfo).

 Prima di scollinare sul dosso soprastante, si intravede sulla sinistra, in alto, un muretto, una lieve traccia traversa in quella direzione superando un breve tratto intricato con i rovi, poi una piccola cengia permette l'accesso al pendio successivo dove si trovano numerosi muretti, qui un tempo erano presenti diversi terrazzamenti.

 Si traversa ancora in salita giungendo a una caratteristica e inusuale costruzione di forma irregolare (così realizzata per adattarsi alla conformazione del versante della montagna), è il Fort Carlin...

 In un lontano passato era abitato tutto l'anno, è un luogo che ricorda proprio un fortino... costruito su un versante roccioso con numerosi muretti posti longitudinalmente, e più in alto [foto 43 e 44], una sorta di "trincea" realizzata certamente come protezione del luogo da eventuali cadute di sassi...

 Il Fort Carlin era una costruzione a due piani, osservando l'interno [foto 37], stupisce la cura, la precisione con cui sono realizzati i muri...


 Dopo la visita al Fort Carlin si prosegue la salita (senza sentiero), traversando sulla sinistra tra altri terrazzamenti, si passa da una grossa baita e poi traversando in salita sulla destra dove si incontrano dei ruderi, si giunge su un bel poggio panoramico (qui si trova una vecchia teleferica), bella vista verso la Valgrande, Miunchio, Nolezzo...

 Proseguendo la salita sulla dorsale si passa dalle baite abbandonate di in Perfighè, in seguito si continua traversando sul fianco occidentale del Monte Castello tra larghe distese di felci dove si trovano saltuarie tracce di sentiero, in questa occasione ci siamo diretti verso Corte Sapa (nominata solo sulla cartina IGM), e dopo una sosta presso il bel castagno vicino all'alpe (misurata la circonferenza, 4,28 m...) si traversa ancora verso nord ovest con bella vista verso Mergozzo e il suo lago, il Montorfano e il Massone, e si raggiunge il largo sentiero che arriva dal dosso in cui lo abbiamo abbandonato per recarci al Fort Carlin, poi in breve si giunge alla Cappella di Erfo.

 




 Dalla Cappella di Erfo seguiamo il sentiero segnalato (cartelli e segni di vernice), che scende verso Bracchio, giunti nelle vicinanze delle prime baite di Boscopiano (che si vedono sulla sinistra), lasciamo il sentiero principale per recarci appunto a Boscopiano, un alpeggio ancora utilizzato dove si trovano i classici animali di una fattoria...

 Da Boscopiano decidiamo di scendere a Bracchio per una breve visita a questa piacevole località, poi risaliamo di nuovo a Boscopiano e traversiamo questo versante verso sud alla ricerca dei sentieri segnati sulla cartina, sentieri che però sembrano essere scomparsi... si traversa dopo un primo tratto in leggera salita, superando un canalino, a tratti si incontrano tracce di passaggio; il percorso non presenterebbe difficoltà, ma le numerose piante cadute costringono a scomodi e faticosi aggiramenti...

 In seguito si incrocia una traccia che sale dal basso segnalata da vernice rossa e da bandelle appese ai rami ricavate forse da un copriletto o da una tovaglia..... il percorso ora è più tranquillo e agevole, si passa vicino ad una casa "imboscata" [foto 32] e infine si esce dal poco piacevole bosco presso Corte Cana, da qui in avanti il sentiero (che gradualmente diventa una bella mulattiera), è mantenuto in buone condizioni.

 Si passa da Fontanella e dal Curt da la Sardagnola, sulla sinistra una distesa di betulle sale verso il Monte Castello, si passa da Pragatic, poi da Salvoira e si esce sulla strada asfaltata che sale ad Ompio, la si segue in discesa per un tratto dove sulla sinistra (cartello) il sentiero segnalato con vernice gialla ritorna a Rovegro.

 Ma prima vale la pena di visitare il sottostante Oratorio della Madonna del Patrocinio di Santino (chiamato anche Oratorio di Santa Maria del Calcare...), l'Oratorio, del secolo XVII, è posto lungo la vecchia mulattiera che da Bieno e Santino saliva ai pascoli di Ompio, mulattiera dove si trova anche la Via Crucis.

Link alla cartina ↓

 Ritornati al sentiero segnalato, con piacevole percorso sul fianco della montagna si ritorna a Rovegro (curiosi alcuni nomi delle vie del paese, Via dei Camosci, Via delle Aquile, Vicolo delle Marmotte...), concludendo così questo bel giro.


  Tempo per questo giro, 6/7 ore incluse soste e divagazioni...

  Vista la presenza delle felci in alcuni tratti, il giro (come descritto), è consigliabile solo in inverno o all'inizio della primavera...


   Difficoltà E (EE per i tratti fuori sentiero)


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