Traversando dal Curtun a Cortevecchio, al Pas Cativ, a Brencisletto e alla Cola Teu...




 

 Una breve visita un poco a monte del paese di Cuzzago, intorno ai 700 m. di quota, il cui versante che sale verso la cresta che poi prosegue verso i Corni di Nibbio, è senz'altro uno dei più interessanti e variegati tra quelli che si affacciano sulla piana della Bassa Ossola.

 A ovest del "rinomato" Curtun, con il suo bel balmo, si trovano diversi ruderi da tempo abbandonati, prima Cortevecchio, poi dopo il passaggio chiamato Pas Cativ che permette di superare la valletta del Rio Meggiola che è un poco impervia a queste quote, si trovano i ruderi di Brencisletto con anche una interessante balma, e infine continuando a traversare verso la Cola Teu, altri ruderi (in questo caso senza nome...), sono presenti a valle di alcune giavine.


 Cortevecchio e Brencisletto sono toponimi presenti solo sulla ormai nota Mappa Rabbini, per Brencisletto in verità non sono sicuro della correttezza del nome (nome che ai tempi è certamente stato "italianizzato...), sulla Rabbini è riportata una dicitura scritta in matita piuttosto scolorita e confusa, la cui interpretazione non è certa...

 Dalla stazione FS di Cuzzago si traversa Via Macugnaga entrando in paese e proseguendo verso Via Cadolini, al suo termine (superato l'arco), si svolta a destra e poco dopo a sinistra salendo nel bosco, il sentiero raggiunge la stradina asfaltata che arriva da Borgo Fogliareccio (dove passerò al ritorno), continuando sulla destra si raggiunge la Vardarola e, più a monte, l'Alpe Vargia 436 m. dove si sale alla sinistra della casa raggiungendo la sorgente (asciutta in questa occasione), dove inizia il sentiero in un ambiente un poco "scomodo" (per la presenza a tratti di rovi e arbusti), tipico di questi versanti alle basse quote. Giungendo in auto si può parcheggiare a esempio presso la Chiesa del paese.
Il balm del Curtun...
 Il sentiero è sempre evidente e sono presenti segni di vernice blu, si passa da un colletto con una lapide dove il tubo dell'acquedotto traversa verso il Rio dei Mulini (vedi anche questa pagina), continuando la salita si giunge poco sopra i 700 m. (dove terminano le segnalazioni), al pianoro boscoso del Curtun (Cortone sulla Rabbini), i cui ruderi sono poco più a ovest a circa 720 m. (fino a qui da Cuzzago, poco più di 1 ora), un po' più a monte a circa 745 m. si trova il caratteristico e interessante balmo.

 Dai ruderi si continua verso ovest e si incontrano poco oltre altri due ruderi, proseguendo (saltuarie tracce di sentiero), si arriva al piccolo nucleo di Cortevecchio a circa 715 m. il cui aspetto fa capire che sono stati abbandonati da lungo tempo (questo vale anche per le altre costruzioni di questa zona); continuando sempre verso ovest su una vaga traccia si arriva a circa 745 m. all'inizio del passaggio chiave che permette di superare l'impervia valletta del Rio Meggiola, una cengia consente di traversare lo scosceso versante e poi si scende al piccolo rio, risalendo il versante opposto si passa da un caratteristico e panoramico intaglio roccioso.

 Proseguendo il traverso si arriva in vista di un poggio roccioso sotto al quale si trovano i ruderi di Brencisletto a circa 700 m. (chiamati Casali sulla Geo4Map), tra i vari ruderi si nota anche una interessante balma, probabilmente usata come una sorta di cantinetta, per entrarci attualmente occorre letteralmente strisciare per terra... all'interno, oltre a un vecchio fiasco, si può ammirare l'accuratezza della costruzione della parete di contenimento.
nella balma...
 (Dai ruderi, poggiando un poco sulla sinistra, si può scendere lungo la dorsalina (ometti), raggiungendo la stradina asfaltata che traversa da Borgo Fogliareccio, ma si può anche continuare la traversata, come fatto in questa occasione).

 Da Brencisletto un sentiero inizialmente ben evidente continua in leggera salita e si traversa un tratto di bosco più "tranquillo" raggiungendo alcune giavine a monte delle quali si vede una carbonera, mentre presso il bordo inferiore della sassaia un ultimo alpetto senza nome ("non previsto"...) a circa 690 m. i ruderi sono molto simili ai precedenti, sono stati certamente costruiti tutti nello stesso periodo.

 Continuando ci si avvicina alla dorsale della Cola Teu, e l'ambiente si presenta gradualmente più aperto e panoramico, in particolare se si rimane un poco più bassi di quota (in questo caso si possono trovare anche alcuni passaggi su roccette più interessanti...comunque la mappa Svizzera CNS riporta il vecchio sentiero che era presente in questo tratto), poi risalendo si giunge in una zona con grossi massi e in seguito si arriva sulla Cola Teu che personalmente trovo sempre piacevole da visitare, ancora di più in questa occasione visto che era da molto tempo che non tornavo da queste parti...


 La giornata limpida suggeriva di cogliere l'occasione per scattare un paio di foto panoramiche dei due abitati più vicini :
Anzola d'Ossola (23607x5949 pixel 46 mb) :
Anzola d'Ossola...

Premosello Chiovenda (25542x8723 pixel 85 mb) :
Premosello Chiovenda...
 Dopo essermi affacciato sulla valle del Rio Crot scendo sulla dorsale (qualche ometto), in direzione della sottostante Alpe Sciarina 511 m. dove, nei pressi dell'incompiuta Cappelletta, scende e traversa verso est il sentiero (inizialmente si ammirava una bella fioritura di Cistus monspeliensis), che conduce alla stradina per Borgo Fogliareccio, qui si può traversare ritornando presso la Vardarola e il sentiero seguito inizialmente in salita, oppure sulla destra si scende passando da Le Crose e presso la paretina di arrampicata e poi a Cuzzago.

 Tempo per questo giro, circa 5 ore (incluse le divagazioni).

 Difficoltà EE - Maggio 2021

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la cengia del Pas Cativ...
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