in Valgrande

La Linea Cadorna e la Valgrande...

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 La "Linea Cadorna" è il nome dato convenzionalmente ad un sistema di fortificazioni realizzato durante il periodo della prima guerra mondiale 1915/18; furono volute dal generale Luigi Cadorna, Capo di Stato Maggiore dell'Esercito (originario di Pallanza), con lo scopo di contrastare una eventuale invasione nemica proveniente dalla Svizzera.


 La Linea Cadorna si estendeva dall'Ossola alla Valtellina; con un sistema di trincee, postazioni di artiglieria, di cui alcune in caverne scavate nella roccia, e centinaia di km di strade e mulattiere.

 La realizzazione comportò l'impiego di un gran numero di operai, e questo fu forse l'unico aspetto positivo di quest'opera, procurando lavoro alle popolazioni locali...


 Anche la Valgrande ne fu interessata (sia pure marginalmente), nelle zone Passo Folungo e Monte Zeda, il Proman, e l'area da Bettola a Cuzzago a cui si riferiscono le immagini seguenti.

 Questa zona, in unione ai vicini Montorfano e Punta di Migiandone (Massone), era strategicamente importante; qui è presente una strettoia (larga solamente 700 metri), nel percorso dall'Ossola verso la pianura, importante anche in passato per il controllo dei traffici.


 
Vedi anche alcune immagini sulla zona di :

  e la pagina sul :



 

I Percorsi :



    - Da Cuzzago :

 Si entra in paese seguendo Via Cadolini, strada all'inizio lastricata, che si incontra uscendo dalla via che proviene dalla stazione FS, la si percorre fino a una strettoia (piccolo arco in muratura), poi a destra, e percorsi alcune decine di metri, dopo una Cappella sulla sinistra, si segue una stradina (poi sentiero) che, sempre a sinistra, si dirige verso la montagna.

 Dopo il ponte in cemento sul Rio dei Mulini, si sale diritto verso un cartello che indica la presenza di una postazione di mitragliatrici scavata in una caverna nella roccia.

 Una traccia, (non sempre evidente), segnalata con frecce di vernice bianca, sale con percorso a volte poco agevole, salendo nella boscaglia incontrando numerose trincee collegate tra di loro da camminamenti sotterranei.


 Queste costruzioni sono ormai invase e parzialmente nascoste dalla vegetazione, rovi in particolare, cosa che rende il percorso poco piacevole... Per questa ragione l'unico periodo consigliabile per una visita è l'inverno o l'inizio della primavera, prima che inizi lo sviluppo della vegetazione. (In inverno, per l'esposizione ad ovest e le basse quote, la neve scompare rapidamente...).



 Un altro percorso segue il sentiero che dopo il ponte sul Rio dei Mulini volta a destra e raggiunge la stradina che sale a tornanti. giunti a circa 500 mt sulla sinistra (ometto) sale un sentiero (saltuari segni di vernice rossa), che più in alto interseca la stradina militare.

 Degno di nota, il camino presente in una delle trincee raggiungibili da Cuzzago e datato 1916... (vedi immagine in fondo alla pagina).



AGGIORNAMENTO : nel 2015 sono stati installati dei cartelli segnaletici sul percorso che porta alle trincee sopra Cuzzago; il sentiero richiederebbe comunque una manutenzione costante, vista la presenza della vegetazione invadente...








 






    - Da Bettola :


 Provenendo da Cuzzago, poco dopo l'abitato di Nibbio, si raggiunge Bettola. (Provenendo da sud, dopo Mergozzo, si passano Candoglia ed Albo).

 Nota : attualmente è presente un cartello indicatore all'inizio del percorso, di fianco alla strada asfaltata.

 Vicino al ponte ferroviario (piccolo parcheggio vicino alla strada), si percorre il piano tra la montagna e la linea ferroviaria, entrando in un terreno privato; si raggiunge un lavatoio, seguendo la traccia che sale nel bosco si raggiunge in breve la mulattiera militare.

 Questa strada militare, che sale con pendenza regolare, in modo da poter essere agibile anche dalle artiglierie, si trova ancora in un ottimo stato di conservazione, la vegetazione è riuscita solo in piccola parte a danneggiare i muri di sostegno; anche qui i rovi in molti tratti hanno invaso il percorso, ma si può camminare abbastanza comodamente sul muro di sostegno al bordo della mulattiera.



 Il percorso, che è quello che porta verso le Bocchette di Lavattel e di Sautì, sale senza difficoltà (un tratto scavato nella roccia richiede comunque attenzione), fino nelle vicinanze dell'Alpe Corte a 675 metri di quota.

 Notevoli le "rifiniture" e la cura dei particolari, a testimonianza della abilità e competenza degli operai del tempo...


 Anche per questo percorso il periodo maggiormente consigliabile è l'inverno/inizio primavera.

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 Foto e testi © www.in-valgrande.it (E-mail)


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  - Nelle vicinanze della strada militare di Bettola...



  Poco distante dalla partenza del sentiero che da Bettola raggiunge la nota strada militare che sale verso l'Alpe Corte, si trova una interessante e poco conosciuta opera realizzata sempre nell'ambito delle fortificazioni militari della Linea Cadorna.

 Una singolare apertura nella parete rocciosa probabilmente in parte già presente "naturalmente" in origine, poi allargata e modificata durante i lavori, una stretta fessura a cielo aperto che sale trasversalmente lungo la parete rocciosa di fronte alla strada provinciale, e che in alto traversa una galleria per poi affacciarsi sopra l'abitato di Bettola.

 La galleria terminale sembra sia stata parzialmente distrutta dai tedeschi durante l'ultima guerra, per il fatto che i alcuni partigiani si nascondevano in questo luogo; si sale lungo una scalinata in gran parte ormai ricoperta dalle foglie e dai detriti, sui lati dell'angusto camminamento sono infissi degli anelli di ferro ai quali un tempo era collegato un corrimano.

 L'inizio della fessura è difficile da individuare, specialmente quando la vegetazione ne nasconde la vista, la si nota solo per la presenza degli scalini iniziali, e si trova a ridosso della parete rocciosa di fronte al tratto iniziale del sentiero segnalato, dopo circa 50 metri dalla partenza.

   Clicca sulle miniature per vedere l'immagine ingrandita.
Camino in trincea... (Cuzzago, Linea Cadorna - 1916)
camino in trincea...
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