in Valgrande
Energia dalla Valgrande...
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 La Valgrande e la Val Pogallo sono state in passato una notevole fonte di energie rinnovabili... basti pensare alla grande quantità di legname e di carbone che provenivano dai suoi boschi; ma anche l'acqua, tuttora usata per la produzione di energia idroelettrica...


 Un percorso costeggiando il San Bernardino e il Rio Pogallo dove passano le condotte d'acqua che raggiungono la centrale ENEL da 1,6 MW di Rovegro; la centrale attuale (automatizzata nel 1984), è in funzione dal 1935, ma sembra che fosse attiva anche negli anni precedenti.

 Dopo tutti questi anni, le condotte sono ormai integrate nell'ambiente, e il loro impatto si può considerare minimo, ma in passato i progetti per questa zona erano ben altri... negli anni intorno al 1985 l'ENEL aveva in progetto di realizzare due grandi invasi, uno sul Rio Pogallo e un altro sul Rio Valgrande collegati da una galleria di 1900 metri, l'acqua poi doveva raggiungere, tramite una galleria e una condotta forzata, una centrale da 24,85 MW che sarebbe stata costruita tra Mergozzo e Candoglia (l'acqua utilizzata, sarebbe poi finita nel Toce); una variante prevedeva la realizzazione di un bacino sotterraneo... lo stesso Sutermeister nel 1896 aveva pensato ad un progetto simile...

Cossogno - Ponte Loga- Albanè - vecchio Ponte Casletto- Ponte della Buia- Cicogna - Ponte Casletto - centrale di Rovegro - Cossogno.
 
    (Avvertenze...)   

 Le condotte d'acqua NON sono sentieri escursionistici... presentano, per la loro esposizione, pericoli oggettivi, in particolare, per quella che raggiunge il Rio Pogallo, sono presenti anche pericoli di caduta sassi, lo testimoniano le protezioni divelte dai grossi massi caduti...

 La zona descritta in questo giro, percorsa nel periodo invernale (come in questa occasione), richiede molta attenzione, il terreno gelato e tratti con la roccia coperta da un sottile strato di Ghiaccio, possono risultare molto insidiosi e si incontrano passaggi da non sottovalutare in queste condizioni; può essere utile una corda [vedi foto 34].

 

  Da Cossogno (tranquillo e interessante paese che merita una visita...), si raggiunge l'Oratorio di Inoca e si segue il percorso che sale verso Miunchio e Nolezzo (vedi questa pagina); poco prima di raggiungere Miunchio, ad un bivio si segue la traccia sulla sinistra che scendendo, entra nella valle.

 Si passa da Corte Marchesa 445 m. e si supera il Rio della Val di Nolezzo sul Ponte Loga, in seguito dopo il Corte Prè Ciapun si giunge all'Alpe Albanè 429 m. e alla sua Cappella.

 Avvicinandosi al San Bernardino si giunge ai ruderi delle costruzioni adibite a deposito del carbone che arrivava dalla carbonaie della Valgrande e della Val Pogallo; la carbunela posta in sacchi da 30/50 kg messi sulla gaula, era solitamente trasportata dalle donne che partivano anche dalla zona di Portaiola, e che per questo lungo e faticoso viaggio ricevevano un compenso di 2 lire.

 In questa zona erano presenti anche dei dormitori e un'osteria (l'Osteria della meda), dove gli operai e i boscaioli che lavoravano in queste zone si fermavano a spendere parte dello scarso salario guadagnato così faticosamente...
 D'altra parte a quei tempi le osterie erano uno dei pochi luoghi di svago che si trovavano, solo a Cicogna ne erano presenti ben sei... l'Osteria del Sciöber, l'Osteria del Scingùin, l'Osteria della Pasqualina, l'Osteria del Luisatt, l'Osteria sül Pass e l'Osteria della Graziusè...

 Qui siamo nel punto dove il Rio Pogallo e il Rio Valgrande si uniscono formando il San Bernardino; scendendo verso il Rio Pogallo si arriva al vecchio Ponte Casletto ancora in ottimo stato (fin qui da Cossogno, circa due ore), superatolo si sale alla strada asfaltata che porta a Cicogna; dopo pochi metri, al primo tornante che si incontra, entra nella valle un sentiero che per un tratto presenta le protezioni messe in loco dall'ENEL per accedere alla condotta e alla zona di captazione dell'acqua sul Rio Pogallo.
 Questo sentiero che porta in meno di un ora nella zona del Ponte della Buia, richiede attenzione in caso di terreno umido e gelato, ma non presenta particolari problemi (difficoltà EE) qualche pericolo di caduta sassi, anche per il passaggio dei camosci sul terreno soprastante, come capitato in questa occasione...

  Si arriva al punto in cui il percorso con le protezioni dell'ENEL scende al Rio Pogallo, il sentiero continua invece a mezzacosta incontrando alcuni ruderi, si traversa un boschetto di rovere e si giunge al  sentiero segnalato che da Cicogna scende al Ponte della Buia e poi risale verso Varola e il Pian Cavallone.
 Si risale verso Cicogna, poi per ritornare a Ponte Casletto a piedi conviene naturalmente seguire la vecchia mulattiera che scende dalla strada che porta verso Corte Merina (vedi questa pagina).

 Arrivati sulla strada asfaltata si scende a Ponte Casletto (quello nuovo) utilizzando le scorciatoie, poi all'inizio del sentiero che entra verso il Rio Valgrande, si segue il percorso sulla condotta che poi si congiunge con quella che arriva dal Rio Pogallo; la si segue scendendo sul fianco del San Bernardino, giunti nella zona che scende da Ronco Gnese, un tubo porta nella condotta l'acqua che scende dal canale laterale; il percorso prosegue vicino alla strada asfaltata, e avvicinandosi a Rovegro passa sotto la stessa per continuare sul lato opposto, poi l'acqua della condotta viene intubata in una centralina che provvede anche a filtrare l'acqua da eventuali detriti presenti.

 Si scende alla strada sottostante che si segue per un breve tratto, poi sulla sinistra si continua lungo la scalinata vicino al tubo che porta alla centrale sul San Bernardino, si traversa sulla diga e sul versante opposto si segue il sentiero che porta verso Cossogno; si arriva ad un bivio, a destra si va al paese, a sinistra il sentiero ritorna verso l'Oratorio di Inoca chiudendo così questo bel percorso ad anello.


LINK : La centrale di Rovegro

Immagini del 23 dicembre 2011

 Aggiornamento : ritornato in zona successivamente, ho trovato che il sentiero che porta al vecchio Ponte Casletto è peggiorato... in particolare è franato un tratto che traversa su una stretta cengia...


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