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    Le Carbonaie  (Carbunér)

 Una importante attività legata al taglio dei boschi, era quella delle Carbonaie. In Val Serena (così come in altre zone), si trovano ancora i segni di questa pratica, in particolare sui pendii circostanti il Pizzo Turi.

  Seguendo il sentiero che dall'Alpe Serena porta alla Colletta, poco dopo aver passato il Rio di Val Serena, sulla destra una traccia percorre il bosco avvicinandosi al torrente, dove si incontrano alcune piazzole sulle quali venivano costruite le carbonaie, per le quali venivano utilizzate le ramaglie, e, in generale, il legname di scarto. (Scavando leggermente il terreno, si possono ancora trovare residui della polvere del carbone...).

Questa attività, in Valgrande, terminò verso il 1950...


 

 Il Carbonaio preparava in un piccolo spiazzo, una catasta di legna a forma di campana, con un diametro di 4/5 metri e alta circa 3 per un peso di circa 150 quintali; poi veniva coperta di terriccio e stramaglie, per renderla quasi impermeabile, in modo da rallentare la combustione.

 Veniva lasciata una apertura laterale oppure, solitamente, un foro in alto al centro della "campana", dove avveniva l'accensione.

 La carbonaia richiedeva una cura e attenzione continua, il carbonaio rimaneva sul posto senza allontanarsi per 10/15 giorni, che era il tempo necessario per raggiungere il risultato ottimale.

 Alla fine carbone veniva raffreddato con l'acqua, e la quantità ottenuta, era pari circa al 25 % del peso iniziale della legna.

 Prima della posa delle teleferiche, il carbone era portato a Valle soprattutto dalle donne, spesso con carichi molto pesanti...

 

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