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in Val calagno in inverno...
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 Ai confini nord-orientali della Valgrande, racchiusa nella parte alta tra le cime del Motto Cantè 1618 m. la Cima Lidesh 1836 m. il Torrione 1984 m. la Cima delle Crocette 1896 m. e la Piota 1925 m. scende nella Valle Cannobina, la Val Calagno...

 La s i può raggiungere da Finero, oppure da Gurro, uno dei paesi più interessanti (assieme a Crealla), della Val Cannobina, dove è possibile incontrare tuttora, girando per il paese, alcune signore che vestono ancora il loro bel costume tradizionale...

 A Gurro si trova anche il piccolo, ma interessante Museo etnografico della Valle Cannobina.

 Informazioni su Gurro, storia e tradizioni, sul sito museogurro.it

 A questo indirizzo informazioni per raggiungere la zona.

 Alcuni itinerari escursionistici nella Valle Cannobina, tra cui quelli alla Piota ed al Torrione con partenza da Gurro, sul sito della Comunità Montana.


 
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 Con la neve in buone condizioni, il percorso descritto non presenta particolari difficoltà, oltre alle racchette da neve, è comunque sempre consigliabile portarsi anche i ramponi. Il giro è percorribile in circa 6 ore, soste incluse...
 Se l'innevamento non è eccessivo, si riesce spesso a individuare il percorso del sentiero...

 Questo itinerario, nel periodo estivo/autunnale, diventa una facile camminata che si può "estendere" includendo le salita alla Piota, al più impegnativo Torrione, al Passo dei Crosit, o anche percorrere il tratto di cresta del Sentiero Bove, tra la Piota e il Passo dei Crosit.

 

- Il Percorso :

 Dalla piazzetta di Gurro 812 m. (chiesa e museo etnografico) a sinistra, di fronte al bar, sale la Via Falmenta (in seguito cartelli indicatori), il sentiero raggiunge poi la stradina che arriva a Piazza 999 m. Si prosegue sul versante destro orografico della Val Calagno, toccando vari gruppi di baite (Zucca, Paietta, Monti Gatto), sul versante opposto l'esteso munt di Calagno.

 Si arriva a 1127 m. a Pra dal Ru (Praduru), si prosegue nella Valle , abbandonando poi la stradina prima del suo termine, salendo sulla destra nel bosco ripido per raggiungere a 1469 m. l'Alpe Vandra.

 Per raggiungere l'Alpe Balmo (u Balm), (da Vandra circa un'ora tra andata e ritorno), si sale leggermente sulla destra per aggirare la dorsale che scende dalla Cima delle Crocette (Crosit); un tratto del sentiero percorre una cengia che, con neve instabile, o abbondante può presentare qualche rischio ( foto 8), questo tratto si può aggirare salendo a sinistra e traversando a monte del salto roccioso ( foto 9), superata poi una piccola valletta si arriva all'Alpe Balmo 1485 m. posto su una piccola dorsale che scende dal Passo dei Crosit vicino al Rio Rovetta, che più in basso unendosi al rio che scende dalla Piota, diventa il Rio Calagno.

 Ritornati a Vandra, si traversa a mezzacosta tutto il fornale sottostante la Piota (Pincin de D'Alp), in direzione del visibile Alpone (D'Alp), che si raggiunge a 1539 m.

 Disponendo di ulteriore tempo (ed energie...), si può salire alla Piota, il percorso sulla cresta può presentare, con la neve, alcuni passaggi impegnativi.
(Dall'Alpone è possibile scendere direttamente a Praduru abbreviando il giro).

 Si lascia l'Alpone e si prosegue lungamente a mezzacosta con vari "dentro/fuori", per arrivare alla dorsale sulla Valle di Falmenta, con bella vista sulla Valle Cannobina. Subito dopo si raggiunge il ricovero della Fulca proseguendo poi lungo il Piano di Nasca, e scendendo a Vanzone 1172 m.

 Per tornare a Gurro si può proseguire per Mergugna 1026 m. e scendere al paese, oppure con percorso più lungo, traversare a mezzacosta verso Terrabona, dove un sentiero scende al paese, oppure proseguire ulteriormente arrivando a Piazza.

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