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Todum e dintorni...
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  Cossogno - Miunchio - Vigialla - Nolezzo - Todum - fai Burdun - - fai d'Intoni - Colma di Cossogno.

Panorama verso il lago dal "filo di Nolezzo"

 Il Todum è l'ultima elevazione importante della dorsale che dal Pian Cavallone, passando dal Pizzo Pernice e dalla Colma di Cossogno, scende poi verso Cossogno.

 La panoramica e molto frequentata cima si raggiunge facilmente salendo da Cossogno, passando da dall'Alpe Aurelio (Vrei), questo percorso è anche quello della nota gara di corsa in salita del Km verticale che si svolge annualmente nel mese di maggio.

 Come sempre accade, accanto alle zone più note e frequentate, si trovano luoghi di cui molti non sono nemmeno a conoscenza, in questo caso anche perché le cartine non li riportano...

 Posti a circa un centinaio di metri sotto la dorsale che dal Todum va alla Colma di Cossogno, si trovano i ruderi di due alpetti dimenticati... l'Alpe Bordone e l'Alpe Sbarra, ma è più corretto chiamarli col nome usato dagli abitanti del luogo, il fai Burdun e il fai d'Intoni, ormai immersi nell'estesa faggeta che ricopre tutto questo versante nel territorio del Parco della Valgrande.



 
   Vedi anche le pagine :



 

 Il percorso più interessante per raggiungere la cima, è naturalmente quello chiamato "il filo di Nolezzo" che sale dal sottostante Alpe, il tracciato non è sempre chiaramente individuabile (è preferibile percorrerlo alla fine dell'inverno, prima della ripresa vegetativa), e presenta un tratto su roccette che richiede attenzione. Difficoltà EE

 

 - Il percorso :     (Avvertenze...)   


 Da Cossogno si segue il sentiero-mulattiera che porta al Corte di Miunchio e poi prosegue verso Nolezzo.

 Se si vuole visitare il luogo dove ci sono le incisioni rupestri di Vigialla, si può arrivare all'Alpe dal bivio segnalato (indicazioni per Ungiasca) prima di arrivare al ponte sul Rio di Nolezzo salendo sulla destra; un altro percorso sale da Miunchio, poco dopo le baite, una piccola traccia sale nel bosco sulla destra e arriva nei pressi dell'Alpe Vigialla passando accanto ad un masso con una incisione cruciforme.

 A Nolezzo si sale tra le baite ristrutturate, poi si lascia il sentiero principale seguendo sulla destra i segni di vernice rossa, si arriva a un ripiano dove si trova un cartello indicatore per la Colma di Cossogno e si segue il sentiero indicato dove, oltre ai vecchi segni rossi, si trovano per un tratto, anche segni di vernice verde chiaro più recenti.

 Il sentiero traversa entrando nella valle, e poi sale nel ripido bosco di faggi, il percorso non è sempre chiaramente visibile, e nella parte alta la vegetazione invadente può rendere un poco disagevole il cammino, ma non ci sono particolari problemi di orientamento, basta salire lungo la dorsale per poi sbucare sulla crestina rocciosa sommitale, il "filo di Nolezzo" che con un bel percorso panoramico porta a una sella boscosa prima del pendio finale che porta alla cima del Todum 1298 m.


   panorama dal fai d'Intoni...
 Per arrivare al fai Burdun (l'Alpe Bordone), si può traversare entrando nel bosco dalla sella prima della salita alla cima, oppure (come in questa occasione), seguendo per alcune decine di metri il sentiero che porta verso la Colma di Cossogno, e scendere con percorso libero nella faggeta sul versante della Valgrande.

 I due ruderi del fai Burdun si trovano a circa 1180 metri di quota nell'estesa faggeta che ricopre questo versante, l'Alpe Bordone è attualmente segnata solo sulle vecchie edizioni delle cartine IGM.

 Dall'Alpe si entra lungo il fianco della valle seguendo una traccia di sentiero che traversa nel bosco arrivando a un canalino con acqua sotto una parete rocciosa (passaggio obbligato, foto 28), subito dopo il canalino il sentiero sale ripido uscendo su una dorsale dove la traccia scompare, si continua a traversare verso il canale successivo che si traversa cercando il punto più favorevole, si risale il versante opposto, e poi su terreno più agevole si continua a traversare cercando di mantenersi all'incirca alla stessa quota dell'Alpe Sbarra, raggiunta una dorsale, si prosegue verso la successiva dove si trovano i due ruderi del fai d'Intoni (l'Alpe Sbarra) a circa 1185 metri, l'Alpe è presente solo sulla cartina IGM.

 Salendo nel bosco sopra le baite, si ritrova una traccia che sale a tornanti e porta sulla dorsale della Colma di Cossogno; arrivare al fai d'Intoni scendendo dall'alto è più facile, ma all'inizio risulta difficoltoso trovare il sentiero che viene nascosto dall'erba e dalla bassa vegetazione.



 

Incisioni rupestri all'Alpe Vigialla :

 Alcune interessanti incisioni rupestri sono presenti nei dintorni dell'Alpe Vigialla, su una roccia sottostante l'Alpe [foto 1] verso sud, nel bosco, si trova una incisione cruciforme [foto 2].

 Dal sentiero per Ungiasca che fiancheggia il muretto di cinta dell'Alpe [foto 3], sale a sinistra un sentierino che porta in breve a una dorsale rocciosa dove si trovano nelle vicinanze dei ruderi e vecchi terrazzamenti; poco sopra al punto in cui il sentiero arriva alla dorsale, si trova una lastra di roccia quasi in piano con alcune incisioni [foto 4], la più interessante è quella raffigurante una figura umana molto simile a quella presente nei pressi dell'Alpe Aurelio (vedi questa pagina).

 Incisioni Rupestri :
Per chi volesse approfondire l'argomento, vedi la → Bibliografia.

   Clicca sulle miniature per vedere l'immagine ingrandita.

Panoramica dalla cima del Todum
panoramica della Val Pogallo dall'Alpe del Braco

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 Foto e testi © www.in-valgrande.it (E-mail)


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