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Pizzo Ragno in inverno...
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 Il Pizzo Ragno 2289 m. è la massima elevazione della cresta che divide la Val Vigezzo dalla Valle del Basso; visto dalla Val Vigezzo si presenta che una cima ben definita che si eleva sopra i boschi sottostanti, mentre dalla Valle del Basso è una poco definita prominenza della cresta che dalla Costa Scarone prosegue verso il Pizzo Nona.

 Cima frequentata, nonostante la relativa lunghezza della salita anche in inverno, quando è possibile trovare le tracce di qualche sciatore lungo il percorso.





 

 Salita non difficile (se la neve è in buone condizioni), e molto bella... (Avvertenze...)

  Vista la lunghezza del percorso, è necessario partire molto presto, anche per non arrivare sui pendii vicino alla cima quando il sole comincia a scaldare troppo...
 Questo è ancora più importante con le racchette da neve, che richiedono tempo anche per la discesa...

 L'accesso "naturale" per la Valle del Basso, segue il sentiero-mulattiera che da Malesco percorre il versante sinistro orografico della prima parte della Val Loana [vedi anche questa pagina]
 Da Malesco, passato il ponte sul torrente Loana, si sale seguendo il sentiero che porta alla Cappella di S. Antonio 947 m. si prosegue superando su un ponticello il piccolo Rio Galèria, poco prima di un'altra Cappelletta; si incontrano alcune baite e si arriva nelle vicinanze del ponte sul Rio del Basso.

 Qui si arriva anche seguendo la strada della Val Loana, qualche centinaio di metri dopo la Cappella del Sasso Broglio, sulla destra (cartelli indicatori), si apre la Valle del Basso, si scende per circa 200 metri verso il torrente Loana che si supera su un ponte, poi dopo l'Alpe Crotte si trova il ponte sul Rio del Basso.

 Considerando il dislivello che si perde per scendere al torrente (che poi di dovrà fare in salita al ritorno...), questo percorso di accesso alla Valle del Basso può essere consigliabile solo in caso di notevole innevamento, quando può essere difficoltoso individuare il percorso del sentiero che passa dalla Cappella di S. Antonio, se non si conosce bene il tracciato.

 Dal ponte sul Rio del Basso, si sale nella Valle incontrando numerosi alpeggi, in parte ancore ben tenuti, L'Alpe Aglio, con il caratteristico noce, l'Alpe nell'Oro, l'Alpe Basso, e si giunge all'Erta 1279 m. qui si sale alle spalle dell'Alpe (cartelli indicatori), verso il bel bosco di faggi che porta (segni di vernice sugli alberi), agli ampi prati dell'Alpe Al Cedo 1565 m. che si salgono passando nelle vicinanze del Bivacco del CAI Vigezzo (normalmente chiuso), e si arriva all'ultima baita dell'alpeggio, in alto sulla sinistra.

 Qui ci sono due possibilità per salire al Pizzo Ragno, la via "normale" traversa il canale del Rio del Castello passando dall'Alpe Geccio salendo poi alla zona dei laghetti omonimi, l'altro percorso sale direttamente dai parti del Cedo, questi due itinerari si possono combinare facendo così un bel percorso ad anello (è forse più interessante nel senso descritto in questo giro).

 Si sale verso i larici al bordo superiore dei prati del Cedo, traversando e salendo sul fianco est del canale del Rio del Castello con percorso vario ed interessante, con panorama via via più ampio sulle cime circostanti, si giunge al pianoro sottostante la cresta che dal Pizzo Nona va al Pizzo Ragno (la cima è sulla destra), si può salire direttamente sul pendio a destra, oppure salendo in direzione della cresta ovest, dalla quale si arriva sulla cima del Pizzo Ragno 2289 m.

 (La cresta ovest si raggiunge facilmente anche salendo ad una depressione vicino al Pizzo Nona, ma il percorso verso il Pizzo Ragno è reso impegnativo da uno spuntone che si deve aggirare scendendo sul versante sud).

 Se si vuole ritornare passando dall'Alpe Geccio, tornati al pianoro sottostante, si traversa in direzione della Costa Nera ( si può anche traversare più in alto sotto la cresta, se la neve è in buone condizioni), e si scende nella zona dei Laghetti del Geccio; continuando la discesa nel canale sottostante la Costa Nera, si arriva ad un piccolo dosso dal quale si vede in fondo, l'Alpe Geccio, che si raggiunge scendendo l'ampio pendio con belle vedute anche verso il Pedum, il Pizzo dei Diosi e la Valletta di Bondolo.

 Arrivati Al Geccio 1796 m. alpeggio dal caratteristico dal lungo stallone, si traversa sulle sinistra in direzione del canale del Rio del Castello che si attraverserà per raggiungere la baita superiore del Cedo che vede sul versante opposto.


 Una alternativa (seguita in questa occasione) per scendere all'Erta dal Geccio senza ritornare al Cedo, segue il bosco sottostante l'Alpe, sul fianco destro del canale del Rio del Castello; in basso, superato un salto roccioso, traversando verso sinistra, si passa il Rio del Castello giungendo nei pressi della baita nelle vicinanze del ponte sul Rio del Basso che permette il passaggio verso la Valletta di Bondolo.

 Il bosco è molto ripido e richiede neve in buone condizioni, il percorso è più lungo e meno piacevole rispetto a quello che scende dal Cedo, per questo è poco consigliabile...


Da Malesco al Pizzo Ragno circa 6 ore.

Per gli sciatori, difficoltà : BS

Immagini del 28 febbraio 2009
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 Foto e testi © www.in-valgrande.it (E-mail)


Panorama dal Pizzo Ragno verso le cime della Valgrande...