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l'Alpe Noccola...

 Ritorno dopo qualche anno sulla dorsale dell'Alpe Noccola, un luogo molto bello (in tutte le stagioni...), in inverno è raramente visitato, arrivarci con la neve è faticoso (anche perchè non si trovano tracce), ma l'impegno è ripagato dal bel panorama che si può ammirare dall'Alpe e dalla sensazione di "isolamento" che si prova qui...

 Nel marzo 2014 la quantità di neve presente è ancora maggiore di quella trovata durante la visita precedente (dicembre 2008 arrivando all'Alpe dalla Costa dei Bagnoli, vedi questa pagina), le baite sono letteralmente sommerse dal manto bianco, e tutto è incontaminato... non ci sono tracce, anche gli animali hanno difficoltà a venire fin qui in queste condizioni...


   - il percorso :      [percorso impegnativo :  Avvertenze...]

 Da Trontano passando da Faievo, si sale a Parpinasca, fino a qui si trova normalmente una buona traccia (traccia che poi solitamente prosegue verso Pieso), mentre è più difficile trovare una traccia che prosegue verso l'Alpe Campo e la Costa dei Bagnoli (se ci sono le condizioni si può salire anche al Tignolino, vedi questa pagina).

 Da Parpinasca si cerca di seguire il percorso del sentiero estivo che sale per un tratto e poi traversa sulla sinistra per salire (passando vicino all'Alpe Buchitt), arrivando al dosso dell'Alpe Croc Camp (così chiamata localmente), posta di fronte all'Alpe Campo sul versante opposto (in alto si vedono le baite di Noccola).

 Da Croc Camp si continua traversando il solco del Rio Graia con un largo giro sulla destra per poi dirigersi verso le baite dell'Alpe Campo, in alto sopra le baite si vedono dei salti rocciosi da cui è possibile in caso di forte innevamento, che scendano le slavine (le baite sono protette dalle piante soprastanti).

 Dall'Alpe Campo si sale traversando verso nord nel bosco, una volta superata la zona dei salti di roccia, si prende a salire più decisamente portandosi verso sinistra in un canalino dove la progressione è più agevole, in seguito si esce dal bosco e su terreno aperto si arriva alle baite dell'Alpe Noccola 1609 m. bel panorama circolare verso la zona percorsa in salita, la dorsale dell'Alpe Drisioni e dell'Alpe Nava, ma in particolare è molto bello il panorama verso l'Alpe Roi e l'Alpe Sassoledo, il Dente di Sassoledo, il Pizzo Marcio e il Togano...


Link alla cartina ↓
 Da Noccola si prosegue verso nord scendendo verso il bosco e si inizia la discesa verso Briasca, si segue la dorsale (tenendosi sulla sinistra), che nella parte iniziale è molto ripida [foto 56], questa dorsale, in salita, è consigliabile solo con neve in ottime condizioni; si scende velocemente nel bosco (sulla sinistra, tra le piante si vede Parpinasca), uscendo poi sui prati di Briasca 905 m. da dove, seguendo la stradina si scende a Verigo, e poi superata la ferrovia, lungo la strada sulla sinistra che passa dalla zona dei Mulini del Rio Graia (vedi questa pagina), ritorna a Trontano chiudendo questo bel percorso ad anello.

 
 I tempi di percorrenza naturalmente dipendono molto dalle condizioni della neve... in questa occasione, con neve "pesante" e temperature elevate (si sprofondava parecchio), i tempi si allungano, da Parpinasca a Noccola ho impiegato quasi tre ore...


Immagini raccolte il 10 marzo 2014.

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 Foto e testi © www.in-valgrande.it (E-mail)