in Valgrande
Il Moncucco della Val Loana...
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 Uno dei toponimi maggiormente ricorrenti in montagna, è "Moncucco" che è riferito a una elevazione tondeggiante; in Ossola il più conosciuto è quello dove si trovano le piste da sci di Domobianca, sui confini del Parco della Valgrande ce ne sono due, uno si trova sulla cresta che dalla Colma di Premosello va verso il Proman (vedi questa pagina).

 Dalla parte opposta si trova invece la meta di questo giro, il Moncucco tra la Val Loana e la Valle del Basso, un'altra di quelle cime "secondarie" poco frequentate in assenza di neve, e ancora meno in inverno... rispetto a esempio alla dirimpettaia La Cima, qui non si troveranno tracce, e perciò la fatica sarà maggiore (specie in condizioni di neve non certo ideali, come in questa occasione), ma naturalmente maggiore sarà la soddisfazione della salita, su una dorsale incontaminata...

     (Avvertenze...)

 Tempo per la salita, circa 4 ore. Per il giro descritto, calcolare 6/7 ore.


   
 

 In questa occasione (con Andrea), la partenza è avvenuta dalla stradina asfaltata della Val Loana, dal piccolo parcheggio vicino a Patqueso, l'ingresso per la Valle del Basso.

 Se l'innevamento non permette di salire in auto da Malesco fin qui, allora può essere conveniente percorrere il sentiero/mulattiera che, passando dalla Cappella di S. Antonio, sale lungo il versante opposto del Torrente Loana, così si evita anche la risalita dall'Alpe Crotte alla stradina asfaltata (cosa sempre poco piacevole al termine di un giro...).

 Superato il Torrente Loana sul ponte, e giunti così all'imbocco della Valle del Basso (non si supera il successivo ponte...), si sale sulla sinistra andando a incrociare la stradina realizzata alcuna anni or sono, poi inizia la salita nel bosco, cercando il percorso migliore su una dorsalina laterale ripida che porta alla dorsale est del Moncucco.

 Non ci sono particolari problemi di orientamento, bisogna solo cercare il percorso più "comodo" in modo da aggirare (se lo si desidera...), i tratti più ripidi, sugli alberi si trovano anche alcuni segni di vernice color ocra che segnalano il percorso del vecchio sentiero che sale questa dorsale verso l'Alpe Cortevecchio (sentiero riportato sulle vecchie cartine).

 Dopo una prima radura nel bosco, si supera un tratto ripido che porta ai ruderi dell'Alpe Cortevecchio 1644 m. con il suo grande stallone (vedi anche questa pagina).

Link alla cartina ↓
 Si continua la salita sulla (lunga) dorsale nel bosco che via via si fa più rado, iniziando ad avere qualche apertura panoramica tra i larici, uscendo dal bosco si continua sulla crestina finale che può essere più o meno impegnativa, naturalmente a seconda delle condizioni della neve; si incontra un tratto roccioso che può essere delicato procedendo sul filo, e con bel percorso panoramico e aereo si arriva sulla cima del Moncucco 1963 m.


 Dopo una doverosa sosta ammirando il panorama sulle cime dell'alta Valgrande (una breve sosta, viste le condizioni non ottimali della neve con il sole di marzo che iniziava a scaldare...), siamo ritornati a valle lungo il percorso di salita (la possibile alternativa di discesa verso la Bocchetta di Cavalla, considerando il pendio molto ripido, non era certo consigliabile con la neve in queste in queste condizioni...).
 

 

 


   Immagini del 19 marzo 2016.


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 Foto e testi © www.in-valgrande.it (E-mail)