in Valgrande
Alpe Miucca e Alpe Roi...
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l'Alpe Roi

 Un percorso verso gli alpeggi "alti" sul versante nord del Pizzo Marcio, traversando l'estesa area boschiva tra la Valle Antoliva e la profonda Valle del Rio Margologio.

 Partenza dalla caratteristica stazione di Coimo della ferrovia Vigezzina, la fermata (a richiesta), è in mezzo al bosco, mentre il paese di Coimo è sul versante opposto della Val Vigezzo.

 Si sale alle baite di Dalovio 940 m. poi alla località Ratto (cartello indicatore), si segue la stradina che porta all'Alpe il Bogo 1040 m. qui si sale nel bosco poggiando sulla destra; con abbondante innevamento il sentiero non è più visibile, ma sono di aiuto alcuni segni di vernice blu sulle piante, e i segni dei tagli dei rami, in ogni caso non ci sono particolari difficoltà di orientamento, basta seguire la facile dorsale.

 Salendo si entra nel Bosco Curbello dove il percorso diventa un pò più evidente, con lunghe diagonali tra i larici (qui il bosco è molto bello...), e si arriva all'Alpe Miucca 1498 m. con vista verso il Pizzo Ragno e il Pizzo Nona.

 Da Miucca si sale direttamente a monte dell'Alpe, seguendo eventualmente per un breve tratto il percorso verso il Passo Biordo, arrivando a un piccolo pianoro da dove si può ammirare il versante nord del Pizzo Marcio 1924 m. cima che assume l'aspetto più attraente proprio nel periodo invernale.

 Fino a questo punto (circa 2 ore e mezza dalla stazione), il percorso è facile e sicuro, il traverso verso l'Alpe Roi, lungo pendii molto ripidi è invece impegnativo e richiede neve in buone condizioni (qualche rischio di slavine...).



   - All'Alpe Roi (Avvertenze...)

Dal pianoro sopra l'Alpe Miucca si scende nel piccolo anfiteatro del versante nord del Pizzo Marcio, luogo molto suggestivo.... proseguendo verso destra si cerca il punto migliore dove traversare sotto le rocce della cresta nord della montagna, cercando di intuire dove passa il percorso del sentiero, è probabile che qui si trovino tracce di passaggio di animali, i quali se non sono disturbati, seguono anche loro il percorso più logico e meno faticoso...

 Il traverso presenta alcuni punti che richiedono attenzione causa i pendii molto ripidi, e dopo circa un'ora si arriva al soleggiato pianoro dell'Alpe Roi 1532 m. bel punto panoramico verso il Tignolino e la Colma di Basagrana, l'Alpe Noccola, la Piana di Domodossola, e sulle Alpi Lepontine.

 Si scende alle baite inferiori dell'Alpe, entrando nel bosco dove si segue la facile dorsale aiutati dai numerosi segni di vernice arancione, attraversando il bel bosco dell'Erta (vedi foto sotto), si arriva all'omonima Alpe a circa 970 m. continuando la discesa, si trova un sentiero (qualche segno di vernice rossa), che porta ai ruderi dei Ronci a circa 850 m. in un bosco di betulle; si prosegue poi su una mulattiera che passando dai ruderi di Causasca scende ad attraversare la ferrovia Vigezzina (attenzione ai treni...!), e poi si arriva sulla stradina che da Marone va a Verigo; seguendola verso ovest, passato il Rio Margologio, si giunge a Verigo e, sulla stradina asfaltata, in breve si arriva a Trontano e alla stazione ferroviaria.

Tempo per il giro completo, circa 6 ore e mezza.

Immagini raccolte il 23 dicembre 2008.

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 Foto e testi © www.in-valgrande.it (E-mail)
 

 
Verso il cielo... (nel bosco dell'Erta)
nel bosco dell'Erta...