in Valgrande

Gli alpeggi di Marone...

Gli alpeggi di Marone...
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  ← l'alta Valgrande e il versante Vigezzino

 


 Una breve escursione in Val Vigezzo, dal villaggio abbandonato di Marone, verso gli alpeggi posti lungo il versante che sale verso il Bosco dell'Erta, I Fronti, Ribaula ed il dimenticato Alpe Gianino, alla ricerca delle incisioni rupestri presenti lungo il percorso.


 Il mezzo migliore per giungere in zona è naturalmente il treno della Ferrovia Vigezzina, l'isolata stazione di Marone è una fermata a richiesta, qui il treno si fermerà solo per voi...

 Se si vuole arrivare in auto, conviene lasciarla a Trontano (che si raggiungerà al ritorno), e proseguire in treno per Marone.

   - Il Percorso :


 Dalla stazione di Marone della Ferrovia Vigezzina si scende in breve al villaggio abbandonato seguendo la bella mulattiera (naturalmente il paese si può anche visitare in seguito, al ritorno dalla visita agli alpeggi), dopo un giro tra le case ormai in rovina (i prati invece sono sempre ben tenuti), si ritorna alla stazione.

  Traversati i binari, si segue il sentiero segnalato che sale ripido nel bosco giungendo all'Alpe I Fronti 897 m. alpeggio abbandonato, ma si trovano due baite ristrutturate ed il prato è ben tenuto.

 Qui bella vista verso il versante opposto della Val Vigezzo, e anche verso il Pizzo Albiona e la Cima Lariè, in lontananza si vede la Weissmies.

 Seguendo il sentiero che sale tra le baite e scavalcando il "diavolo" del luogo (vedi più in basso nella pagina), si segue il sentiero che sale nel bosco; questo sentiero non è segnalato e a tratti sembra scomparire, in ogni caso bisogna salire ripidamente nel bosco poggiando sulla sinistra verso il bordo della costa boscosa di fianco al canale posto a est.

 Si sale su terreno ripido e faticoso, ma al contempo è molto piacevole e rilassante percorrere questa faggeta, il bosco di faggi (in tutte le stagioni), è forse il più bello...

 In primavera (come in questa occasione), spuntano dal terreno numerosissimi giovani faggi, i quali però, in un bosco come questo con alberi adulti molto alti che trattengono per sè la luce e il nutrimento, sono destinati a non avere futuro...

 Avvicinandosi alla quota dell'Alpe Gianino, ci si tiene sulla sinistra lungo il bordo della dorsale, e a circa 1160 m. si trova la traccia che traversa per superare il canale, risaliti sul versante opposto si giunge al pianoro dell'Alpe Gianino 1160 m. delle baite, abbandonate da tempo, rimangono solo i muri perimetrali...

 Ritornati a I Fronti, si seguono le indicazioni (cartello), per Ribaula e passando dalla sorgente dei Fronti, in breve si giunge all'Alpe Ribaula 862 m. qui si trovano diverse baite ristrutturate, questo grazie anche alla presenza di una piccola teleferica.

 A Ribaula i cartelli segnaletici indicano il percorso che sale verso l'Alpe Roi, invece, dalle ultime baite in basso, scendendo ancora si trova il sentiero (non segnalato) che ritorna alla stazione di Marone.

 Lungo il percorso, dopo aver superato un piccolo rio, si trovano due massi con delle incisioni, in particolare, sul secondo si può vedere una chiave... continuando la discesa nel bosco ripido si giunge in breve alla stazione di Marone.

 Per il ritorno si può anche utilizzare il treno come per l'andata (controllare gli orari, non tutte le corse si fermano in queste stazioni secondarie), ma vale la pena di allungare un poco il percorso e scendere a Marone, dove si può seguire la mulattiera che traversa verso Verigo, qui una stradina asfaltata porta a Trontano (da Marone a Trontano, circa 1 ora).

 (vedi anche questa pagina).

Link alla cartina ↓


 

 Tempo per questo giro, circa 4 ore e mezza incluse le soste. Difficoltà EE (E se non si sale all'Alpe Gianino).

 Foto e testi © www.in-valgrande.it (E-mail)

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   Incisioni rupestri a I Fronti e Ribaula :

 All'Alpe I Fronti, lungo il sentiero che attraversa il gruppo di baite, su una roccia inclinata si trova raffigurato un volto che, per la forma delle orecchie, allungate a mò di corna, richiama una figura demoniaca... Si racconta che sia stato inciso da un alpigiano del luogo per spaventare eventuali intrusi...

 Lungo il sentiero che dall'Alpe Ribaula scende alla stazione di Marone, subito dopo il passaggio del piccolo rio, si trovano due massi; sul primo sono incise le lettere D e P con in mezzo una incisione cruciforme con basamento, e sotto la data 1901, mentre sul secondo masso una originale incisione a forma di chiave...


   Clicca sulle miniature per vedere l'immagine ingrandita. (Attendere il completo caricamento della pagina).

il "diavolo" de I Fronti :